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Einaudi [Biblioteca di Cultura Filosofica], Torino, 1971 – In-8, leg. Tl. tl. edit. con sovracc. (timbro edit.), pp. XV + 297. Qualche segno e sottolineatura a biro. € 14 Altro esemplare, perfetto, salvo una firma d’app. al risg.
Coll. "I turbamenti dell'arte" diretta da Germano Celant. In buono stato
br. Il volume offre una selezione di saggi relativi a temi cardine della riflessione antropologico-filosofica di Christoph Wulf, sviluppata nell'arco di oltre un trentennio: le nozioni di mimesis e di processo mimetico, l'intreccio di emozione e rituale all'interno delle comunità culturali, l'educazione interculturale nella società globale, il concetto di performatività, il ruolo dell'immaginazione nella costruzione dell'umano. Intento del lavoro è far emergere in maniera sistematica il tenore profondamente estetico della prospettiva di antropologia storico-culturale sviluppata da Wulf, mostrando - attraverso gli scritti dell'autore e in sede di introduzione e prefazione ai saggi - l'importante ruolo giocato dalla dimensione estetica nella costituzione e sviluppo delle comunità culturali, nei processi di trasmissione dei contenuti culturali attraverso le generazioni e nelle relazioni educative tra adulto e bambino.
cm. 18 x 25,5, vi-452 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 960 gr. vi-452 p.
Mm 235x275 Catalogo della mostra "Honoré Daumier" tenutasi a Napoli, Accademia di Belle Arti nel periodo 23 dicembre 1987 - 10 marzo 1988. Volume cartonato di 520 pagine, sovraccoperta editoriale, numerose illustrazioni in bianco e nero interne al testo. Buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Recently, many people have begun to buy prints (lithographs, etchings, woodcuts, etc.) by major modern artists (Picasso, Chagall, Braque, Dali, Miro, Matisse, Warhol, etc.) from online sites, both at fixed prices and at auction (from sites like eBay and Setdart). Unfortunately, many, if not most, of the offerings are fraudulent. Some sellers claim that junky reproductions (like plates from Dali's Biblia Sacra and Divine Comedy) are worth thousands of dollars. Worse yet, many sellers forge signatures and certificates of authenticity. This guide will help you to avoid the pitfalls and to buy smart. I NAME THE NAMES OF SEVERAL DOZEN CROOKS WHO SELL ON THE INTERNET. Sent as an email attachment, so there is no shipping charge. Satisfaction guaranteed or your money back. Many of the worst crooks on the internet are up in arms about this report, and for good reason. Unfortunately, eBay executives like Bill Cobb, even though they know about the fraud, do nothing. The crooks discussed are: Signinsignout, xxcenturycolors, tcdyson (Tim Dyson), artbanky, rogallery, yartbank, mzkantiques, stressmeout30, tidouda, osguil, kunstgalerie, benwulun, spookie68, artintherightplace (and his new identity, artthou_wherefor), penrickcollections, poormansestatesales, gallery015b, millenium_art, ctrzaska, lithographart (and his new identity, freedofdowntown), grandgalerie (and his new identity, legrandpalais), madelinesart, classicbooks, baruchhasem, sartenejas, farrellpedo ("The Print Archive"), jcbricabrac, bazuk2005, art.c0m, booboo4903, sur-papier, kostko18, carriageclocks, ejfineart (and his other identity, authentic-art-from-20th-century-masters, which he changed to only-fine-art), mikevoltage, masterprintsxx, jason6957, plgili, sparklermagic, lovethepicture, jellybelly7197, mzkfineart, graingergallery, moderndays, ericthecrusher, oldno.14, dandrews02, sami9605, watcurb, dw-fine-art (Dominique Weiss), greatexpressions, fineartdiscounters, clfinearts, poormansestatesales, artfever-france, marinara88 (now changed to litoartexxi after being suspended by eBay for selling fakes. Also uses username arteuniversal), litografias, lovethepicture, wayanbebas, arte40, art-magister, art_and_auction, krisgallery, art-moderne, i4-treasure, ars4860, jordi5937, art.architecture, j.c.fineart, artplus4u, caroldeb57, bcib65, artdeal (a criminal named Alex Kreze in Slovakia), penrick collections, dublinkahnart, 7painted-buntings, tauroartgallery, schokopezi, skylab44 (and his other indentity, peterjan27), paris_arts75, okn321, artandinsects, workofgod191, iln-prints, interartgalerie, one-leonardo, joe11110000, aesthetics_fine_art, movie-movies, thekollector25, passion.estampes-it, 4611sergio, corsart, borgy6qa1, stevenskf, snowwhiteandthe7, thebullfighter, terrypgr, dalisurrealism, secessionart, kunib55, artifacts23, hobbybook_lady, fineartvalue, 2006valbona, undertonecity, deco-paris, collectablearttreasures, .owl, consignmart203, shesmine, dylaravita, rjw_shop, jimstimpson, dynamicsjimbo, realart4u, schatz36, salesofourstuff, sky-mobiles, mexxwell02, picartgallery, atelierrosenberg, rludwick1234, sutterfieldconsignment, morrisq3, prestigecollectible, kathryn2193, apollofineart, theartexpert, mrhaney4, vanity-blue, 24hunk, miguel65, frogypond, cas6, kingst, cadjor, multiple-business, takithe, artonyar, mecknes, estateclearence, okn321, art_passion_galerie, roumagnou123, exlart, matbri, unixell, 8silga8, nolis888, machins66, angelique92150, bbgrupo ("underground wordpress com"), pearlartcouple, dougivy, marinart, fairsales1974, fairsales1976 (these last two are both Jeffrey Hauser, a criminal living in Scottsdale, Arizona). ***** Also, there are several independent websites specializing in selling fake prints. Examples include artbrokerage(dot)com (perhaps the worst), Celebrity Art Gallery (run by Gerard Marti, in Hawaii), europeanworldgallery(dot)com, and elithographs(dot)com (run by Olga Zoria). And then there are the overpriced junk dealers like Ro Gallery (rogallery) and Spaightwood Gallery (Spaightwood Galleries has lots of stuff with fake signatures too).... EGE (Everything Goes Enterprises, a.k.a. USA Auction Liquidators, a.k.a. Robert Coker) sells overpriced junk and worthless reproductions--many of their descriptions are extremely inaccurate, but at least their terms of sale are honest: they won't take any responsibility for anything they say or write, all sales are final, if you buy a fake, tough luck. setdart.com, an online auction house in Spain, sells lots of fakes simply because they don't have an expert in prints and thus have no idea of what they're doing. And masterworksfineart(dot)com, which has a selection of authentic works and a selection of reproductions, and doesn't let you know which is which (although their distinction between "hand-signed" and "hand-signed with a guaranteed signature" is interesting). And of course, any work of art with a certificate of authenticity from Herman Darvick or Daniel Hersh is pretty much guaranteed to be fake. And John Re (a.k.a. John Ree, art.antiques.and.collectables AND hamptons_on_the_water) sells only fakes. And he knows it.
Cartonnage de l'éditeur. 96 pages.
pp. 181, in 8°, bross.
br. Il testo affronta in maniera sistematica i diversi tipi di teatro (classico, radiofonico, di marionette...) e le sue diverse componenti (testo, scena, attori, personaggi, azione...). Considera quest'arte nella sua organicità, ponendo particolare attenzione al tema della messa in scena e alle diverse concezioni del tempo che essa implica. Sono menzionate tutte le principali teorie del teatro, e le grandi controversie tipiche sono riprese e discusse. L'intento di Souriau è sempre quello di distinguere tra le questioni filosofiche che il teatro solleva, e quelle più genericamente culturali, psicologiche, spettacolari. Trattandosi di lezioni rivolte a un pubblico di studenti universitari, l'andamento della discussione è molto preciso, piano, ricco di esempi. Manca di un apparato di note, indispensabili, al quale provvederò come curatore.
ill., br. Che relazione intercorre tra l'arte e il mondo reale? Esiste una differenza tra un'opera d'arte e la sua copia? Cosa distingue uno spartito musicale, l'abbozzo di un pittore e lo schema di un impianto elettrico? Un dipinto può rappresentare fedelmente un oggetto o è solo uno dei suoi tanti nascondimenti? In questa raccolta di saggi, animati da un progetto unitario, Nelson Goodman affronta i temi principali della filosofia dell'arte: il rapporto tra rappresentazione e realtà, il potere espressivo di immagini e simboli, i requisiti essenziali dell'esperienza artistica. A differenza di tutti gli altri tentativi di elaborare un'estetica generale, quest'opera, divenuta un classico della scuola analitica, muove da un orizzonte logico ed epistemologico, indaga il nesso tra le arti e il loro medium linguistico e assume la riflessione sul linguaggio come prospettiva di ogni riflessione estetica. Goodman giunge così a una classificazione inedita delle arti, delineando una teoria generale dell'attività simbolica: l'atteggiamento estetico è l'azione del soggetto che reagisce all'opacità dell'arte, all'impossibilità di stabilire un nesso tra simbolo e referente, concentrando tutte le facoltà umane sul simbolo stesso. La rappresentazione, che dipende dalla percezione e di conseguenza dal soggetto che guarda, equivale a una sistematizzazione degli oggetti, e non alla loro semplice imitazione.
con alcune figure nel testo. Brossura originale. Coll. "Theoria". Ottimo esemplare.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Descrizione bibliografica Titolo: I massimi problemi del reale: il Bello Autore: Vincenzo De Ruvo Editore: Napoli: Libreria Scientifica Editrice, 2 Gennaio 1965 Edizione: Seconda edizione riveduta Lunghezza: 214 pagine; 20 cm Collana: Filosofia e pedagogia Soggetti: Filosofia, Indagine critica dell'uomo, Aspetti filosofici, Estetica, Natura, Arte, Bellezza, Filosofia greca, Aristotele, Cristianesimo, Umanesimo, Rinascimento, Oggetto, Bello, Arti, Sentimenti, Volontà, Opere, Dio, Pensiero filosofico, Dialettica, Fantasia, Creatività, Creazione, Stili, Artisti, Strumenti, Genialità, Esperienza, Materialità, Storia, Storicità, Evoluzione, Critica d'arte, Psicologia, Canova, Meditazioni, Valori morali, Tetralogia filosofica, Libri Vintage Fuori catalogo, Libri rari, Il conoscere, Conoscenza, Spiritualità, Iconografia, Immagini, Trasmissione, Fruibilità, Fruizione, Mentalità, Rappresentazione, Letteratura, Scultura, Pittura, Musica, Etica, Morale, Essere, Esistenza, Anni Quaranta, Principio di individuazione, Scritti filosofici, Saggi, Sociologia, Scienze umane, Armonia, Canoni, Cultura classica, Philosophy, Critical investigation of man, Philosophical aspects, Aesthetics, Nature, Art, Beauty, Greek philosophy, Aristotle, Christianity, Humanism, Renaissance, Object, Beautiful, Arts, Feelings, Will, Works, God, Philosophical thought, Dialectics, Fantasy, Creativity, Creation, Styles, Artists, Tools, Genius, Experience, Materiality, History, Historicity, Evolution, Art criticism, Psychology, Canova, Meditations, Moral values, Philosophical tetralogy, Out of print books, Rare books, The Knowledge, Spirituality, Iconography, Images, Transmission, Usability, Fruition, Mindset, Representation, Literature, Sculpture, Painting, Music, Ethics, Being, Existence, Forties, Principle of individuation, Philosophical writings, Essays, Sociology, Human sciences, Harmony, Canons, Classical culture
ill., br. Negli ultimi anni, la categoria dell'artista si e semanticamente dilatata, superando i confini ormai angusti della tradizione estetologica classica. L'apporto delle scienze e così divenuto strumento di frazionamento del sistema artistico e di scioglimento nell'etere di tutto il complesso classico dei segni. È questo il motivo per cui la presente antologia promossa da Fabric'art, raccogliendo diversi saggi monografici su artisti italiani ed internazionali emergenti, prospetta una delle disamine possibili di quel passaggio, che lo stesso autore di questi testi definì Medialismo. Gli scritti, che vanno dal 1994 al 2004, sono estratti da cataloghi e da raccolte più ampie.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. PERFETTO. Sulle tracce dell'invenzione proto-moderna dello spazio, e del suo legame con la scienza della figurazione, alla ricerca di una definizione per i caratteri della doppiezza e della ripetizione, della maschera e del rilievo, del conio e del ritratto, i tre studi che compongono questo volume, mirano a delineare i contorni di un pensiero figurativo, attraverso le vicende della filosofia e delle arti occidentali. Il loro obbiettivo unitario è quello di preparare un'estetica eidologica, all'incrocio tra discipline, metodi e scienze differenti: tra la genealogia fenomenologica e l'iconologia, tra una teoria dell'arte e una dottrina dell'esperienza, tra la storia della geometria e quella delle rappresentazioni grafiche, tra le "Bildwissenschaften" e la "Bild-anthropologie". Un'estetica che ponga così a tema quel non-ente, mediante cui ciascuna opera d'arte si presenta, quella figura che non è contenuta né trattenuta in qualcos'altro, tenendosi, piuttosto, nel medio che essa stessa non è: intempestiva, infedele ed impropria. Un come-essere, un modo, appunto, che impone all'indagine le movenze di una cognizione figurale, e consente di rileggere, nell'alfabeto delle origini della Modernità, l'intero corso della civiltà occidentale delle immagini. Informazioni bibliografiche Titolo: I modi della figura: tre studi per un'estetica eidologica Collana: Volume 67 di Strumenti e ricerche Autore: Felice Masi Editore: Napoli: Guida Editori, 2011 ISBN: 8860428831, 9788860428837 Lunghezza: 181 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Estetica, Arti figurative, Paolo Uccello, Andrea Pozzo, Figure, Spazi, Forme, Plastica, Geometria, Kandinskij, Klee, Mar, Pensiero figurativo, Arte, Iconologia, Iconografica, Ritratto, Maschera, Dipinti, Tecniche, Pittorialità, Prospettiva, Stili
Milano, 1904, estratto con copertina posticcia muta, pp. 186/189 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
br. L'immaginazione ci permette, a volte, d'intuire o di scoprire l'ordine nascosto di una lingua universale che la natura stessa modella e articola attorno a noi. È una lingua soggetta al molteplice e al mutevole, nonché intrisa di miti e simboli, tra i dati della morfologia del territorio, della storia e della cultura. Nella mobilità del nostro sguardo e del nostro sentire osserviamo le cose svolgersi attraverso sequenze di segni e rappresentazioni che ci accompagnano e ci corrispondono. Proviamo allora la sensazione di vivere un'esperienza ricca di figure, forme, metafore. Possiamo anzi dire di essere coinvolti, piacevolmente coinvolti in questa estasi della percezione. Così accade quando un angolo di paesaggio, prima non valorizzato ai nostri occhi, conquista il nostro sguardo e ci porta a pensare di essere, noi stessi, osservati da ciò che stavamo contemplando. Scopriamo di partecipare a una trasformazione: gli alberi, la collina, la valle, le montagne, i campi, tutto ciò che compone il paesaggio alla mia vista si è fatto più vicino per una specie di fusione, di atto d'amore, d'incanto, Io mi vedo e sono ovunque. La lontananza è sparita in una vicinanza. La percezione, grazie a un dèmone del silenzio, non è mutata in una descrizione, ma in un'illuminazione.
Mm 130x200 Collana "Biblioteca Universale Rizzoli - Supersaggi". Brossura originale, 329 pagine con 16 tavole in nero non comprese nel testo. Opera in ottime condizioni, mai letta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Pubblicati nel 1712 sui nn. 411-421 dello “Spectator“, il famoso periodico culturale e di costume diretto da Joseph Addison e Richard Steele, gli undici saggi intitolati I piaceri dell’Immaginazione costituiscono, insieme a quello sul “gusto” che li introduce (n. 409), il primo trattato di Estetica modernamente intesa. Scritti con tono discorsivo e rivolti ai “lettori comuni” – secondo il programma addisoniano di trasferire la filosofia dagli studi e dalle biblioteche ai club e alle coffee-houses – essi fissano le coordinate lungo le quali si muoverà l’intera riflessione settecentesca intorno all’esperienza del bello naturale e artistico. Erede di Locke, Addison affronta il problema estetico non più in chiave retorica ma in chiave psicologica (cioè dal versante della fruizione anziché da quello della produzione), e in tal modo avvia una fenomenologia dell’esperienza estetica a cui tutti gli autori che verranno dopo di lui, fino a Kant incluso, saranno in qualche misura debitori. Definizione del gusto, statuto dell’immaginazione (e suoi rapporti col giudizio), individuazione di specifiche categorie estetiche (fra cui particolarmente innovativa quella del “sublime”), abbozzo di un “sistema delle arti”: questi alcuni dei più rilevanti temi proposti dai Piaceri dell’Immaginazione. E attorno ad essi una molteplicità di osservazioni e di spunti – sull’architettura, i giardini, il linguaggio della poesia, ecc. – che saranno ripresi e sviluppati nel corso del XVIII secolo da filosofi, critici e artisti assicurando all’operetta addisoniana una fortuna europea che ha pochi paragoni nel suo tempo. La presente traduzione italiana, eseguita da Goffredo Miglietta, è la prima dopo quella di Mario Manlio Rossi apparsa nel 1944 e da tempo esaurita. Corredano il testo una limpida presentazione, un ampio apparato di note e una ricca bibliografia a cura di Giuseppe Sertoli. Autori: Joseph Addison. Curatori: Giuseppe Sertoli. Traduttori: Goffredo Miglietta.
I piaceri dell'Immaginazione Pubblicati nel 1712 sui nn. 411-421 dello "Spectator", il famoso periodico culturale e di costume diretto da Joseph Addison e Richard Steele, gli undici saggi intitolati I piaceri dell'Immaginazione costituiscono, insieme a quello sul "gusto" che li introduce (n. 409), il primo trattato di Estetica modernamente intesa. Scritti con tono discorsivo e rivolti ai "lettori comuni" - secondo il programma addisoniano di trasferire la filosofia dagli studi e dalle biblioteche ai club e alle coffee-houses - essi fissano le coordinate lungo le quali si muoverà l'intera riflessione settecentesca intorno all'esperienza del bello naturale e artistico. Erede di Locke, Addison affronta il problema estetico non più in chiave retorica ma in chiave psicologica (cioè dal versante della fruizione anziché da quello della produzione), e in tal modo avvia una fenomenologia dell'esperienza estetica a cui tutti gli autori che verranno dopo di lui, fino a Kant incluso, saranno in qualche misura debitori. Definizione del gusto, statuto dell'immaginazione (e suoi rapporti col giudizio), individuazione di specifiche categorie estetiche (fra cui particolarmente innovativa quella del "sublime"), abbozzo di un "sistema delle arti": questi alcuni dei più rilevanti temi proposti dai Piaceri dell'Immaginazione. E attorno ad essi una molteplicità di osservazioni e di spunti - sull'architettu ra, i giardini, il linguaggio della poesia, ecc. - che saranno ripresi e sviluppati nel corso del xviii secolo da filosofi, critici e artisti assicurando all'operetta addisoniana una fortuna europea che ha pochi paragoni nel suo tempo. La presente traduzione italiana, eseguita da Goffredo Miglietta, è la prima dopo quella di Mario Manlio Rossi apparsa nel 1944 e da tempo esaurita. Corredano il testo una limpida presentazione, un ampio appaiato di note e una ricca bibliografia a cura di Giuseppe Sertoli. Autori: Joseph Addison. Curatori: Giuseppe Sertoli. Traduttori: Goffredo Miglietta.
br. I piaceri dell'Immaginazione Pubblicati nel 1712 sui nn. 411-421 dello "Spectator", il famoso periodico culturale e di costume diretto da Joseph Addison e Richard Steele, gli undici saggi intitolati I piaceri dell'Immaginazione costituiscono, insieme a quello sul "gusto" che li introduce (n. 409), il primo trattato di Estetica modernamente intesa. Scritti con tono discorsivo e rivolti ai "lettori comuni" - secondo il programma addisoniano di trasferire la filosofia dagli studi e dalle biblioteche ai club e alle coffee-houses - essi fissano le coordinate lungo le quali si muoverà l'intera riflessione settecentesca intorno all'esperienza del bello naturale e artistico. Erede di Locke, Addison affronta il problema estetico non più in chiave retorica ma in chiave psicologica (cioè dal versante della fruizione anziché da quello della produzione), e in tal modo avvia una fenomenologia dell'esperienza estetica a cui tutti gli autori che verranno dopo di lui, fino a Kant incluso, saranno in qualche misura debitori. Definizione del gusto, statuto dell'immaginazione (e suoi rapporti col giudizio), individuazione di specifiche categorie estetiche (fra cui particolarmente innovativa quella del "sublime"), abbozzo di un "sistema delle arti": questi alcuni dei più rilevanti temi proposti dai Piaceri dell'Immaginazione. E attorno ad essi una molteplicità di osservazioni e di spunti - sull'architettu ra, i giardini, il linguaggio della poesia, ecc. - che saranno ripresi e sviluppati nel corso del xviii secolo da filosofi, critici e artisti assicurando all'operetta addisoniana una fortuna europea che ha pochi paragoni nel suo tempo. La presente traduzione italiana, eseguita da Goffredo Miglietta, è la prima dopo quella di Mario Manlio Rossi apparsa nel 1944 e da tempo esaurita. Corredano il testo una limpida presentazione, un ampio appaiato di note e una ricca bibliografia a cura di Giuseppe Sertoli.
br. Pinocchio trova "un paio di stivaletti di pelle che gli tornavano una vera pittura". Intanto, Geppetto disegna una "bellissima cornice ricca di fogliami, di fiori e di testine di diversi animali". È possibile che la pittura e la cornice siano il segno di raddoppiamento fatale, che ordisce la morte testuale del burattino e insieme la scomparsa della bonissima fata? Questa domanda è possibile, solo se si mette in gioco il tema della "verità in pittura" in Pinocchio, rivedendola a partire dal famoso saggio di Derrida sulle Vecchie scarpe con lacci di Van Gogh.
br. Nel 1950, data di pubblicazione del saggio qui per la prima volta tradotto in italiano, cominciava a consolidarsi la fisionomia analitica della filosofia statunitense. Testimone di questo snodo essenziale del pensiero del Novecento è la riflessione di Susanne Langer, secondo la quale simbolo e significato sono componenti generali dell'esperienza e si articolano quindi in diversi ambiti della conoscenza, come quello estetico. L'arte incarna un particolare simbolismo in grado di esibire dimensioni del sentimento, senza alcuno scarto tra forma e contenuto. Rintracciare i principi della creazione artistica significa individuare i criteri logici distintivi della generazione dei simboli, forme astratte ma percepibili che fanno tutt'uno con il loro contenuto di senso. L'arte viene così del tutto riscattata dalla riproduzione della realtà, aprendo una prospettiva che coglie le tendenze successive dell'estetica contemporanea.
bross. edit. ill., fascicolo di 44 pp., fogli chiusi, copertina brunita, piccole mancanze al dorso