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Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare, senza particolari difetti da segnalare (angolini un po’ arricciati, carte normalmente brunite e minime fioriture alle prime e ultime carte), impreziosito dalla dedica autografa dell’autore «Alla signora [...] Adriana Battaglini | G.P. Lucini»: raro a trovarsi firmato e in queste condizioni. «Revolverate» è probabilmente la migliore raccolta poetica dell’autore, dove il pomposo dannunzianismo è abbandonato in favore dell’invettiva politica e sociale. Fu tirata dalle edizioni di F.T. Marinetti in 1000 esemplari, a pochi mesi dalla fondazione del futurismo. L’opera è introdotta da uno scritto dell’editore che fu un compromesso tra la prefazione originale dell’autore («Diffida contro certo futurismo», un esplicito attacco al neonato movimento) e il comprensibile desiderio di Marinetti di far apparire solido e coeso il gruppo dei futuristi, appena formatosi. L’originale «Diffida» luciniana si può leggere oggi nella documentata edizione curata da Edoardo Sanguineti («Revolverate e Nuove revolverate», Torino 1974). La mediazione trovata con la «prefazione futurista» di Marinetti fu l’inizio di una lunga tregua tra i due, subito ufficializzata dall’inserimento di Lucini tra i poeti futuristi a cui è dedicato «Mafarka le futuriste» (fine 1909): Lucini aveva un editore generoso e molto attivo; Marinetti poteva schierare il poeta milanese come fiore all’occhiello del suo gruppo lirico, e fare proselitismo profittando dei suoi numerosi contatti con i giovani irregolari italiani. La tregua resse fino al 1912, quando Lucini rifiutò la posizione presa da Marinetti sulla guerra in Libia e il «Manifesto della letteratura futurista», chiedendo la rimozione definitiva dagli elenchi del movimento e dalla scaletta delle declamazioni alle serate futuriste (dove mai era mancata qualcuna delle sue poesie). I rapporti peggiorarono fino al noto sfogo vociano di Lucini («Come ho sorpassato il futurismo», La Voce 5:15, 1o apr 1913), oggi documento assai prezioso per la storia del primissimo futurismo, che precedette di appena un anno la prematura morte di Lucini, stroncato da problemi di salute congeniti. Cammarota, Futurismo, 287.4
1562Londres, Longmas, Greens & Co., 1893-1894 ; 3 vol. in-12 ; XXII-433pp. - XV-333pp. - XXIX-426pp. Plein veau glacé vermillon, dos à faux nerfs, caissons dorés, tranches dorées , filet doré encadrant les plats, roulettes sur les coupes, dentelles encadrant les contre plats. Très bel exemplaire, en parfait état. Reliure signée J & E Bumpus à Londres.
91325Impressum in Floretissima Lugdunensi Ciutate, 1516, 1/2 volume in-16 de 155x102x20 mm environ, non paginé (130 pages environ), 1 feuillet blanc, 1 page de titre en rouge et noir avec un portrait de l'auteur en vignette, colophon en fin de volume, plein vélin crème avec petites traces de liens (liens absents). Cet ouvrage fait partie de la publication des Oeuvres complètes de Baptista Mantuanus, tome seul/2 (il s'agit ici du premier volume) Ce premier tome comprend entre autres les poèmes en l'honneur de St Jean Baptiste, St Georges etc. Extraits du [De sacris Diebus], et autres poèmes religieux, d'après Brunet, II, 1375 : c'est probablement sur l'édition in-folio de 1513, "qu'a été faite celle de Lyon 1516, laquelle se compose de parties non chiffrées"... Très à trouver complet.
13019Amsterdam, François Changuion, 1731 (ajouté : 1734). Fort in-12, XLVIII-624 pp., reliure de l'époque plein veau marbré, tranches marbrées (dos légèrement frotté, petits manques aux coiffes).
22X34, brossura in cofanetto, Milano, Edizioni Rizzardi d'Arte, 1993, edizione tipografica composta con carattere Dante, impressa in Santa Lucia ai Monti con torchio Vandercook da Alessandro Zanella su carta Hahnemuhle, costituita di 160 esemplari: 120 numerati in cifre arabe, 30 in cifre romane e 10 contrassegnati 1-10 P.A. Contiene una litografia originale di Jannis Kounellis stampata in Roma da Romolo Bulla. Questa copia è la numero 24. in perfette condizioni. da collezione
Testo introduttivo di Giancarlo Vigorelli. Poesie tradotte da Angelo Maria Repellino di Vladímir Vladímirovi Majakovskij, Boris Pasternak, Anna Andreevna Achmatova, Marina Cvetaeva, Osip Mandel'stam, Nikolaj Zabolockij, Evghenij Evtuscenko, Andrej Voznesenskij, Bella Achmadulina. 10 incisioni originali a colori e in bianco e nero di Umberto Mastroianni (da cm 38x16,5 a cm 44x69,5) Esemplare N. 20 stampato per Francesco e Giovanni Pogliani. Incisioni tirate su torchio a mano dalla Litografica Romero, Roma. A tiratura ultimata tutte le lastre di piombo e di zinco sono state biffate. Folio (cm 45x35,5). pp. 54. . Molto buono (Very Good). . Edizione originale di 100+X esemplari numerati e firmati a matita dall'Artista al colophon (Original edition of 100+X numbered copies signed by the Artist). .
Con 10 acqueforti originali, numerate e firmate, di Luciano Minguzzi (cm 13,5x12,5) Edizione composta a mano ed impressa al torchio su carta lana. 4to (cm 34x27). pp. 110. . Ottimo (Fine). . Edizione originale di 94 es. numerati. .
Ottimo esemplare, raro soprattutto a trovarsi completo del cilindro contenitore. Il manifesto contiene al recto la poesia «Botta e risposta I», qui in seconda edizione con varianti (il testimone si interpone tra l’edizione privatissima di ‘Satura’ per nozze, 1962, e l’edizione ampliata della stessa raccolta nel 1971), accompagnata da un disegno di Giorgio Morandi. Al verso «Le stalle di Augia» (prose e poesie di Montale da ‘Ossi di seppia’, ‘Le occasioni’ e ‘La Bufera’, raccolte e commentate da Maria Vailati) e una nota in piè pagina: «La lezione da noi seguita per il testo della lirica (Botta e risposta) è stata suggerita da Montale stesso». Impaginazione di Franco Magnani. Affascinante e pregevole sperimentazione letterario-editoriale, sorta di “effemeride d’artista”. Barile, Bibliografia montaliana, p. 25
In-4°; pp. CLXVIII, in antiporta stemma nobiliare inciso su rame, frontespizio stampato in rosso e nero; al frontespizio vignetta calcografica, nel testo numerose testatine e finalini, alcuni a firma Francesco Bartolozzi, con scene varie e paesaggi, capilettera figurati; fregi tipografici. Legatura in cartonato colorato. Niccolò Bozzoni raccoglie in questo elegante volume sonetti e versi di diversi autori, tra cui di Gaetano Bertolazzi un sonetto tradotto in tedesco, inglese, francese, spagnolo e italiano, e in fine “Il poeta per aria” poemetto berniesco di De Cattaneo. Morazzoni p. 300. venezia poesia venice illustrati nozze feste festival book gratulatorie congratulatory bartolozzi
Edizione originale. CON DEDICA Più che buon esemplare in brossura (segni del tempo perimetrali, particolarmente al dorso, interno lievemente brunito): la copia di Carlo Medici, il misterioso autore del romanzo horror «Gomoria», pregiata dalla dedica autografa dell’autore firmata «Milano, 10 marzo 1910». Importante raccolta di poesie, in parte inedite; compare qui, tra le altre, la famosa «E lasciatemi divertire». Apre il libro l’ampia prosa narrativa di Marinetti «Rapporto sulla vittoria futurista di Trieste», seguita dalla raccolta «Le fanfare della stampa. Il Futurismo e i Futuristi difesi da: Silvio Benco, Eda Gianelli, A. Bellotti, Paolo Arcari, A. Scocchi, V. Cuttin, Augusto Datta, G. Giacomelli, A. Tamanini», rassegna stampa ricca di interessanti contenuti. Pare che il libro sia stato messo al bando dalla censura austriaca nelle zone del triveneto, a causa del tono anti-austriaco dello scritto prefatorio marinettiano. È il primo volume a uscire con l’aggiornata sigla delle Edizioni futuriste di “Poesia”, e non più semplicemente «Edizioni di “Poesia”». Tirato in mille copie stando al carteggio Marinetti-Palazzeschi, con l’autore che sostenne le spese di stampa, l’editore quelle di diffusione; il 27 marzo ne esce un’interessante recensione sulla «Tavola rotonda» di Napoli (XX.10-12), puntualmente registrata in D’Ambrosio (Nuove verità crudeli p. 134-s, nota 38), elemento che fornisce un ‘terminus ante quem’ per localizzare il mese di stampa. Cammarota, Futurismo, 356.8; Salaris, Marinetti editore, pp. 95-ss
Due volumi di testi e illustrazioni. Volume I ''Per un verso o per l'altro'': 24 tavole di Giulio Paolini intervallate da testi poetici dell'artista. Volume II: collage di testi di Giulio Paolini e interventi critici di José Alvarez, Andrea Bellini, Guido Curto, Marco Colombaioni, Giacinto Di Pietrantonio, Rachele Ferrario, Massimo Minini, Mauro Panzera, Catterina Seia, Romina Shama, Paolo Vagheggi, Marisa Volpi, Mauro Zanchi. Quindici illustrazioni di Roland Barthes, Giorgio De Chirico, Jasper Johns, Piero Manzoni, Nicéphore Niépce, Giulio Paolini, Gerhard Richter. Una delle 85 copie con una stampa litografica originale f.t., numerata e firmata di Giulio Paolini (cm 40 x 61). L'immagine, sempre uguale in ogni esemplare, è però siglata da un titolo sempre diverso, tratto dai testi del libro Stampato in occasione della mostra di Giulio Paolini Zeusi e Parrasio, presso la Galleria Massimo Minini, Brescia 22 novembre 2007 - 26 gennaio 2008. Litografia stampata su cartoncino Tintoretto Fedrigoni Neve da 250 gr. 8vo. pp. 48 + 62. . Perfetto (Mint). . Edizione originale di 750 esemplari. .
Rara edizione originale nell’emissione autonoma (i componimenti vincitori erano pubblicati anche in un volume collettaneo). Bell’esemplare. «Composto nel 1893 e inviato al concorso di poesia latina di Amsterdam nel 1894 insieme a "Phidyle" e "Myrmedon", il poema venne lodato e pubblicato dall'Accademia Olandese lo stesso anno insieme a "Phidyle", vincitore della medaglia d'oro. L'opera conobbe successivamente una seconda edizione all'interno dei "Carmina" pubblicati per i tipi di Zanichelli a cura di Maria Pascoli ed Ermenegildo Pistelli con xilografie di Adolfo De Carolis (la pubblicazione porta la data 1914, ma risale al 1917)» («Giovanni Pascoli nell’archivio delle sue carte», scheda di Alida Caramagno). Laureolo è il nome di un brigante che si nasconde nel bosco, tratto da un personaggio celebre nell’antichità. Rarissimo, una sola copia in Iccu presso la Biblioteca di Casa Pascoli a Barga. «Giovanni Pascoli nell’archivio delle sue carte. L’archivio e la casa di Giovanni e Maria Pascoli a Castelvecchio», http://www.pascoli.archivi.beniculturali.it/; Pascoli, «Carmina», ed. Valgimigli, pp. 168 e segg, pp. 615-6. Gambetti - Vezzosi, «Rarità bibliografiche», p. 642.
Rarissima edizione originale non venale. Ottimo esemplare in barbe. Pubblicato in occasione delle nozze fra Luisa Zanichelli e Francesco Mazzoni, questo elegantissimo opuscolo contiene «Le Armi», strofe di terzine organizzate in otto sezioni numerate più una sezione di ingresso. La poesia venne poi inclusa nella terza edizione dei «Primi poemetti», pubblicati nello stesso anno: il testimone qui presentato anticipa di qualche settimana la stampa in volume, e non reca varianti rispetto al testo definitivo, se non per le consuete modifiche alla punteggiatura. Precede il testo una dedica a stampa al celebre editore Cesare Zanichelli, padre della sposa e figlio del fondatore della casa editrice, che dal 1903 acquisì i diritti per la maggior parte delle opere di Pascoli: «Gentile amico, presenti alla soave Luisa questo mio dono: Le armi... Oh! sono le armi della pace e del lavoro; non quelle altre!», firmata «Suo Giovanni Pascoli, Castelvecchio di Barga, nell’agosto del 1904». Edizione non venale, in poche copie, senza indicazione di tiratura, ad oggi rarissimo (una sola copia in Iccu: Biblioteca del Dipartimento di Filologia classica e Italianistica, Università degli studi di Bologna). Pascoli, «Primi poemetti», ed. Nassi, in particolare pp. 213-221 e pp. 683-743. Maria Gioia Tavoni, Paolo Tinti, «Pascoli e gli editori: dal mio editore primo a Cesare Zanichelli», Bologna, Pàtron, 2012. Gambetti - Vezzosi, «Rarità bibliografiche», p. 644.
12 poesie di Jean-Clarence Lambert accompagnate da 5 litografie originali in nero a piena pagina di Achille Perilli. Testo in francese Le ltografie sono state tirate da Bulla a Roma. 4to. pp. 14 n.n.. . Ottimo (Fine). . Prima ed. di 50+X es. numerati e firmati dagli A.. .
198086753S. n. | s. l. s. d. [ca 1980] | 14.50 x 21 cm | 1 page
16071417LUGDUNENSEM (LYON). APUD FRANCISCUM FABRUM. 1607. (TEXTE EN FRANÇAIS DE CHAQUE QUATRAIN, SUIVI DE SA TRADUCTION EN LATIN PUIS EN GREC PAR FLORENT CHRESTIEN). RELIE AVEC :- MATTHIEU PIERRE (1563-1621). CENT QUATRAINS DE LA VIE ET DE LA MORT COMPOSEZ EN FRANÇOIS PAR P.M. CENTUM TETRASTICHA DE VITA & MORTE LATINE E GALLICO FACTA A JOANNE JACOMOTO BARRENSI. GENEVE. 1607. (TEXTE EN FRANÇAIS ET EN LATIN).DEUX OUVRAGES RELIÉS EN UN VOLUME IN-16 (11,5 X 8 X 2, 5 CENTIMETRES ENVIRON) DE 208 + 57 PAGES, RELIURE PLEIN VÉLIN IVOIRE.EX-LIBRIS MANUSCRIT «EX LIBRIS F. MARCELIER».QUELQUES LÈGÈRES TRACES DE MOUILLURES, DES DÉFAUTS EXTÉRIEURS, SINON TRÈS BON EXEMPLAIRE, RARE.
181755477Chez Antoine-Augustin Renouard | à Paris 1817 | 13.50 x 23 cm | 12 volumes reliés
Libro d'artista. Pagine realizzate in stoffa nera, rivestite al verso con una speciale resina di plastica effetto optical, cucite e ricamate. Le pagine giocano variamente sull'incrocio dei nome "Pignotti" e "Corsini", ditta che ha realizzato i ricami e commissionato l'opera. COPIA UNICA . 8vo (cm 23x 30,5). pp. 5. . Ottimo (Fine). . . . L' opera artistica di Lamberto Pignotti procede rapportando segni e codici di diversa provenienza: linguistici, visivi, dell'udito, del gusto, dell'olfatto, del tatto, del comportamento, dello spettacolo: da siffatta attività multimediale e sinestetica nascono, tra happening e performance, le "Poesie e no", le "cine-poesie", le cassette logo-musicali, i libri oggetto di plastica, le poesie da toccare, da bere, da mangiare, i "chewing poems" e, naturalmente, le "poesie visive" sotto forma di collage o di intervento su foto di cronaca, di moda, di pubblicità, ecc.
Libro d'artista. Pagine in tela di cotone bianca ed ecrù per le copertine, cucite e ricamate con poesie visive dell'Artista. COPIA UNIC Opera commissionata e realizzata dalla ditta Corsini. 8vo (cm 21x30,5). pp. 5. Firma autografa dell'Artista, datata 2007 (Signed by the Artist, dated 2007). Ottimo (Fine). . . . L' opera artistica di Lamberto Pignotti procede rapportando segni e codici di diversa provenienza: linguistici, visivi, dell'udito, del gusto, dell'olfatto, del tatto, del comportamento, dello spettacolo: da siffatta attività multimediale e sinestetica nascono, tra happening e performance, le "Poesie e no", le "cine-poesie", le cassette logo-musicali, i libri oggetto di plastica, le poesie da toccare, da bere, da mangiare, i "chewing poems" e, naturalmente, le "poesie visive" sotto forma di collage o di intervento su foto di cronaca, di moda, di pubblicità, ecc.
Libro d'artista. Pagine realizzate in pannolenci beige, cucite e ricamate. Le pagine hanno ricamate a colori 3 possibili perdite secondo l'Artista: "Perdite di bellezza", "Perdite di fantasia", "Perdite di futuro". COPIA UNICA Opera commissionata e realizzata dalla ditta Corsini. 8vo (cm 22x29,4). pp. 5. . Ottimo (Fine). . . . L' opera artistica di Lamberto Pignotti procede rapportando segni e codici di diversa provenienza: linguistici, visivi, dell'udito, del gusto, dell'olfatto, del tatto, del comportamento, dello spettacolo: da siffatta attività multimediale e sinestetica nascono, tra happening e performance, le "Poesie e no", le "cine-poesie", le cassette logo-musicali, i libri oggetto di plastica, le poesie da toccare, da bere, da mangiare, i "chewing poems" e, naturalmente, le "poesie visive" sotto forma di collage o di intervento su foto di cronaca, di moda, di pubblicità, ecc.
Libro d'artista. Pagine in tela di cotone verde e seta ecrù per le copertine, cucite e ricamate con poesie visive dell'Artista. COPIA UNICA Opera commissionata e realizzata dalla ditta Corsini. 8vo (cm 21x29). pp. 5. Firma autografa dell'Artista, datata 2007 (Signed by the Artist, dated 2007). Ottimo (Fine). . . . L' opera artistica di Lamberto Pignotti procede rapportando segni e codici di diversa provenienza: linguistici, visivi, dell'udito, del gusto, dell'olfatto, del tatto, del comportamento, dello spettacolo: da siffatta attività multimediale e sinestetica nascono, tra happening e performance, le "Poesie e no", le "cine-poesie", le cassette logo-musicali, i libri oggetto di plastica, le poesie da toccare, da bere, da mangiare, i "chewing poems" e, naturalmente, le "poesie visive" sotto forma di collage o di intervento su foto di cronaca, di moda, di pubblicità, ecc.
Edizione originale. Esemplare in ottime condizioni di conservazione (dorso appena scolorito). Contiene 20 componimenti scritti tra il 1892 e il 1894, durante i periodi di villeggiatura al monte Cavo, e costituisce una delle migliori raccolte liriche di Pirandello. «Da un pezzo a questa parte io non stampo che novelle e novelle e novelle, e ne son tanto seccato. Ne ho una gran quantità e d’ogni genere: potrei mettere su tre volumi, a dir poco, se trovassi un editore di buona volontà. Ma non riesco a trovarne. Questa mia ostinata sfortuna mi affligge però non tanto per le novelle, quanto per le poesie di cui ho pur nel cassetto due raccolte: “Zampogna” e il “Labirinto”» (Gragnani, p. 409). La penultima raccolta di versi di Pirandello — sarà seguita, ma solo una decina di anni più tardi, da «Fuori di chiave» — vide la luce a Roma presso la prestigiosa Società Editrice Dante Alighieri nel 1901. «Raccolta di rime agresti», secondo la stessa definizione di Pirandello, «Zampogna» accoglie ventun componimenti (di cui cinque già apparsi in rivista) ed è aperta da una delle prove migliori del poeta, il poemetto «Padron Dio»; seguono liriche più brevi che, sebbene accomunate dalla comune «atmosfera da idillio», conducono «piuttosto una meditazione corrosiva sul rapporto uomo-natura» (ivi, p. 410). -- Recensita positivamente su «Minerva» («Fra libri vecchi e nuovi: Luigi Pirandello, Zampogna», 15 febbraio 1902) e sulla «Sardegna letteraria» («Poeti nuovi. Luigi Pirandello», 1 maggio 1902), la raccolta fu invece stroncata pesantemente da Domenico Oliva sulla «Nuova Antologia» («Recenti versi italiani», 1 marzo 1902). Chiude la raccolta il componimento «Attesa», il cui incipit «Io sono come l’albero che aspetta | la sua stagione e morto intanto pare», con il motivo del dialogo tra il poeta e le piante, porta al culmine le riflessioni articolate nel libro, e forse rende anche ragione della bellissima copertina originale, lavorata con un realistico effetto di simil corteccia. L’edizione risulta rara, ne sono censite solo otto copie nell’Opac Sbn. Lo Vecchio Musti, Bibliografia di Pirandello (Milano 1937), p. 13; Gragnani, «Pirandello tra Leopardi e Pascoli: “Zampogna” e “Fuori di chiave” nel Taccuino di Harvard», in «Italian Review», III, 2008, pp. 409-444
193968209Paris GLM, coll. "Biens nouveaux" 1939 1 vol. relié in-12, reliure à plats rapportés, dos de box anthracite avec titre poussé à l'oeser bleu ciel, plats de box estampés motif "piments rouges et verts", le premier de box rouge avec rehauts d'or et lettrage à l'oeser vert, le second vert avec réhauts vert foncé sur les nervures et semis de traits mosaïqués de box rouge rehaussés d'une pointe d'or, tête grise, contreplats et gardes de velours gris, couvertures et dos conservés, chemise et étui cartonnés, non rogné (Antonio P.-N.), non paginé. Édition originale. "Je suis née surréaliste". A 14 ans, Gisèle Prassinos devient la mascotte des surréalistes, présentée par son frère aîné le peintre Mario Prassinos. Deux photographies de Man Ray immortalisent la prude écolière lisant à ces messieurs ses poèmes automatiques (réunis en 1935 chez GLM sous le titre "La sauterelle arthritique"). Avec ce recueil de contes, elle renouvelle son inspiration du côté de l'insolite et du fantastique. Un des 15 exemplaires de tête numérotés sur Japon ancien avec bel un envoi autographe signée de l'autrice [Coron, GLM, 205]. Élégante reliure signée d'Antonio P.N.
193968209Paris GLM, coll. "Biens nouveaux" 1939 1 vol. relié in-12, reliure à plats rapportés, dos de box anthracite avec titre poussé à l'oeser bleu ciel, plats de box estampés motif "piments rouges et verts", le premier de box rouge avec rehauts d'or et lettrage à l'oeser vert, le second vert avec réhauts vert foncé sur les nervures et semis de traits mosaïqués de box rouge rehaussés d'une pointe d'or, tête grise, contreplats et gardes de velours gris, couvertures et dos conservés, chemise et étui cartonnés, non rogné (Antonio P.-N.), non paginé. Édition originale. "Je suis née surréaliste". A 14 ans, Gisèle Prassinos devient la mascotte des surréalistes, présentée par son frère aîné le peintre Mario Prassinos. Deux photographies de Man Ray immortalisent la prude écolière lisant à ces messieurs ses poèmes automatiques (réunis en 1935 chez GLM sous le titre "La sauterelle arthritique"). Avec ce recueil de contes, elle renouvelle son inspiration du côté de l'insolite et du fantastique. Un des 15 exemplaires de tête numérotés sur Japon ancien avec bel un envoi autographe signée de l'autrice [Coron, GLM, 205]. Élégante reliure signée d'Antonio P.N.
Testo poetico in lingua francese di Vann'Antò. Suite di 5 litografie originali a 9 colori su pietra di Mario Radice (cm 21x13 - 21x13 - 20x17 - 20x20 - 20x14). Introduzione e note di Giuseppe Miligi. Edizione a cura di Guido Ballo Litografie tirate a mano su torchio a stella sotto la direzione di Piergiorgio Spallacci. Testo composto e impresso dalla Tipografia Annesio Nobili di Pesaro. Es. 4/50. Folio (cm 43x34). pp. 24 + suite. . Ottimo (Fine). . Prima edizione di 50 + XX es. numerati. .