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18300005666London: Longman Rees Orme Brown and Green 1830. Second edition revised & enlarged. Hardcover. Very Good. 24 plates including lithographs with additional hand coloring and of which 6 of the 7 maps are folding maps - of which 1 is a wonderful panorama. Octavo x 148pp. contemporary half calf green marbled boards extremities rubbed foxing contemporary obituary of Auldjo tipped to free endpaper. <br/><br/> Auldjo was the British Consul at Geneva. He was the 1st Scotsman and only the 7th person to reach the peak of Mont Blanc in 1827. That he was a notable artist is proven by his sketches here. The 1828 1st edition was a quarto. " . the author has selected the present size octavo as more convenient than that in which it was originally published. In adapting the lithographic embellishments he has been enabled to improve them; and he has added two maps of extraordinary merit. Several additions have been made to the work -- Preface to the Second Edition." Presentation Copy inscribed by Auldjo to William Forsyth Grant probably Dr. Wm. F. Grant of Jamaica d.1834 which may explain the foxing. Neate 38b. 24 plates including lithographs with additional hand coloring and of which 6 of the 7 maps are folding maps - of which 1 is a wonderful panorama. Longman, Rees, Orme, Brown, and Green hardcover
Cm. 26, pp. xl, 288 (2). Con alcune testate in rame ed in xilografia e due carte geografiche più volte ripiegate fuori testo. Solida legatura d'inizio '800 in mezza pelle con punte, dorso liscio con fregi e titoli in oro su tassello. Arrossature a qualche carta, peraltro esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. dizione originale di quest’opera, arricchita delle carte geograficha dell'Italia: "Position des points discutes dans l'analyse géographique", "Parallele de contour de l'Italie". L’autore (1697-1782) fu geografo del re di Francia e la cartografia da lui prodotta (più di 200 carte) risulta un prodigio d’esattezza. A lui si riconosce il merito dei progressi nella cartografia settecentesca. I gioielli della sua produzione geografica sono le carte della Grecia, dell’Egitto, d’Italia e della Gallia.
gr. vol. in-4, pp. (12), 405, (2), leg. p. perg. molle coeva con tit. mss al d. Bell’esempl. [335]
196065476ABMilano., E.P.I. editoriale periodici italiani., 1960. 30 x 21 cm. 24 unpaginierte S. OKarton., 65476AB Umschlag an den Rändern leicht nachgedunkelt, etwas angestaubt und am Rücken etwas berieben und marginal knitterspurig. Gutes Exemplar.
Carta geografica tratta dal celebre "Fortsetzung der Algemeinen Welthistorie" grande opera storica edita ad Halle dal 1750 al 1780 circa, contenente le copie delle più famose carte edite nel periodo. La carta deriva da quella di Johann Friedrich Le Bret pubblicata in "Geschichte von Italien". Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Rara. Map taken from the famous Fortsetzung der Algemeinen Welthistorie, a superior history masterpiece published in Halle between 1750 and 1780, containing the copies of the most famous mpas published at the time. The map is taken from Johann Friedrich Le Bret "Geschichte von Italien". Copper engraving, in excellent condition. Rare.
Mappa murale dell'l'Italia che include Corsica, Sardegna, Sicilia, Istria e la costa dalmata. Disegnata, incisa e pubblicata da Heymann. I confini tra paesi, regni, ducati e stati sono evidenziati grazie all'utilizzo di colori differenti.Numerosi simboli sono utilizzati per indicare le piccole città, paesi, villaggi e stazioni di posta.Cartiglio decorativo con il titolo in alto a destra e altro cartiglio in basso a destra con una piccola mappa di Malta.Incisione in rame, bella coloritura coeva, applicata su tela e ripiegata ad astuccio, leggere macchie di colla nella parte superiore, per il resto in ottimo stato di conservazione. Rara. Folding wall map showing Italy with Corsica, Sardinia and Sicily, Istria and the Dalmatian coast. Drawn, engraved and published by I. Heymann. Borders between countries, kingdoms, duchies and states are distinguished by different colours. Various symbols are used to indicatelarge, small and very small cities and towns, villages and cities postal relay stations. Cartouche with title in upper right corner and a second cartouche in bottom right with a small map of Malta.
098-Io.J. Kohle mit gelber Deckfarbe gehöht, auf grauem Papier, links unten bezeichnet ?Unterberger ?. 35,8:27,8 cm. Provenienz: Sammlung Comte A. d?Auffay (?), Lugt 63.
Splendida pianta prospettica della città di Firenze, con il fiume Arno che scorre dal basso a sinistra, fino in alto a destra, dove due cherubini sorreggono lo stemma della città. In alto a sinistra una legenda con 17 voci riguardante la Fortezza da Basso; in basso la legenda principale con 228 voci in tre Lungo i due margini laterali sono distribuite 10 vignette che raffigurano, da destra a sinistra:Ai lati dell'immagine ci sono 10 piccole vedute, raffiguranti una il monumento di Cosimo I a cavallo, una il Duomo col campanile, una delle strade di accesso laterale a piazza dell'Annunziata con la stessa sullo sfondo, e le altre sette giochi fiorentini svolgentisi in varie zone della città.Basata sul modello di Stefano Bonsignori del 1584, la pianta è incisa da Wenzel Hollar, pittore e incisore di Praga, intorno al 1660. La veduta dell'Hollar viene riedita ad Amsterdam nel 1700 da Frederick de Wit; la medesima immagine si trova anche nell'Historia fiorentina di Giovanni Michele Bruto e nel Thesaurus antiquitatum et historiarum Italiae di Giovanni Giorgio Grevio, Leida 1723. Incisione su rame, impressa su due fogli uniti al centro, piccoli fori di tarlo restaurati nel margine bianco superiore, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Perspective map of Florence, with the river Arno running lower left. to upper right., where two cherubs hold the city arms; with ten small views on either side of Florentine scenes, a key numbered 1-228 in the lower right. corner and a small key of the citadel in the upper left corner; after Stefano Bonsignori (1584)Views at left and right margins: Statua Cosmi I -- Pugna Gladiatorum -- Circus -- Tauromachia -- Adscensus ad Malum -- Ecclesia Cathedralis, vulgo S. Marie delli Fiori -- Palatium Pitti -- Hippodromia -- Spectaculum Anseris Dilacerandi -- Pugna su Ponte S. Trinitatis.The map was engraved around 1660 by Wenzel Hollar.The map was re-issued by F. de Wit in Amsterdam in 1700.Copper engraving, printed on two sheets joined, in very good condition. Boffito, Mori, 1973, p.75.
Cinque parti in quattro volumi di cm. 26, pp. 1200 ca. complessive. Con 329 tavole incise in rame raffiguranti vedute di città e paesi, panorami, costumi, mestieri e scene di vita popolare. Legatura coeva in mezza pelle, dorsi lisci con titoli in oro e fregi decorativi. Esemplare con qualche fioritura, prevalentemente alle carte di testo, ma complessivamente ben conservato. Opera così suddivisa: Toscana (27 tavole); Regno di Napoli con Sicilia e Malta (96 tavole); Roma (91 tavole), Regno Lombardo-veneto (61 tavole), Stati del Re di Sardegna (54 tavole). Cfr. Cremonini Il quale segnala una carta d'Italia qui non presente, Fossati-Bellani e Olschki (1108): "Ouvrage monumental qui conservera toujour une grande valeur".
Cm. 27, pp. (8) 197 (1). Frontespizio illustrato e 60 tavole f.t. incise in rame, ciascuna protetta da velina. Bella legatura coeva in pieno marocchino verde interamente decorata in oro, dorso a piccoli nervi con titoli e ricchi fregi geometrici. Piatti inquadrati da qattro serie di filetti in oro. Dentelles interne e tagli dorati (bound by C. Smith). Esemplare di grande freschezza, privo di fioriture e stampato su carta di ottima qualità. Celebre opera munita di un poderoso apparato iconografico con vedute e scorci delle principali città d'Italia.
Cm. 41, pp. 16 di testo. Con medaglione al frontespizio e 18 tavole incise in rame di cui 16 di vedute raffiguranti varie località del meridione (Ariccia, la via Appia, Foro Appio, Feronia, Subimus, Fondi, Formia, Sinuelsa, Capua, Cocceio, Benevento, Canosa, Bari, Brindisi, etc.). Legatura in mezza tela con punte (1900 ca.). Frontespizio un po' brunito, qualche rinforzo interno prevalentemente alla carte di testo, e solo piccole gore marginali alle ultime carte, peraltro esemplare genuino e marginoso in buono stato di conservazione.
gr. vol. in-16 pp. (16) 776 (72) leg. cart. rust. coevo con tit. mss al d. Antip. con fig. allegorica inc. in rame da Antonio Bosio su dis. di Lefeur. Altro antip. in rame e bel ritratto dell’A. a p. pagina sempre in rame. Con 58 tavv. in rame raffiguranti ritratti e 3 carte geogr. ripp. di cui la prima raffigurante la Scandinavia. Celebre opera consultata dal Manzoni nelle sue ricerche sulla storia dei Longobardi in Italia. Strappo al cartone lungo la cerniera ant. e leggermente allentato ma bell’esempl. [336]
18502744DBca. 1850. Folio. Roter Maroquineinband mit Rücken- und Deckelvergoldung. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, 2744D|2744D_2|2744D_3|2744D_4
242530S.l., n.d. (1802-1805) 52 x 33 cm., cadre en pichepin, sous verre (cadre du XIXe siècle).
Utrecht, Willem Van de Water, Jacob Van Poolsum, 1724. (mm. 198). Solida pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso. Due volumi rilegati in uno. Frontespizio inciso, frontespizio, pp. (32), 421; frontespizio inciso, frontespizio, 426, (34), 1 c. b. e 46 tavole f.t. con vedute di Venezia, Roma, Pisa, Loreto, Napoli, etc. Splendido esemplare.
In-16 p. (mm. 162x111), p. pergamena molle coeva, tit. ms. al dorso, pp. 216, compreso il bel frontespizio figurato inc. in rame entro cornice architettonica con figure allegoriche: la Temperanza che resiste ad Amore, Apollo con le nove Muse; in basso la marca dell’Aurora; ornato da testatine, grandi capilettera e finali xilografati. Poema in 16 canzoni con allegorie in prosa. Questa edizione è molto ben illustrata nel t. da 16 belle tavole inc. in rame “di carattere mitologico-amoroso; in quasi tutte è raffigurato il mare, con la costa montuosa e scogli acuminati; le prime 6 ripetono in varia forma il motivo di Galatea che nuota, ora sotto la pioggia, ora col sole splendente in cielo ed il mare popolato di curiosi pesci; in altre appaiono, oltre a Galatea, Aci e Polifemo, vari Ciclopi, Fauni, Proteo, ed altre divinità”. Così Cat. Piantanida, III/IV, 2835. Pregevole "edizione originale" (una seconda ne stampò a Cremona il Belpieri nel 1628). Cfr. anche Melzi, I, p. 13. Fresco esemplare, ben conservato.
Venezia, presso Giambattista Albrizzi, 1751, 8vo (cm 18 x 12) legatura in cartonato muto coevo, al dorso tassello in carta (lacero) con nome dell’autore e numero del volume manoscritti, tagli spruzzati, pp. (16)_574 con bella antiporta incisa in rame, una testatina figurata calcografica e 38 tavole incise in rame, quasi tutte ripiegate, fuori testo (tra le quali: sei grandi carte dei territori presentati dal volume; vedute di Milano, Padova, Modena, Bergamo, Verona, Parma Mantova ecc.; e raffigurazioni di vari monumenti, come il Duomo di Milano e l’Arena di Verona). Piccoli lavori di tarlo al dorso del volume, che non compromette né l’interno né la tenuta del volume; antiporta leggermente rifilata in alto; piccolo strappo ben riparato al verso della carta dello Stato di Milano; la tavola raffigurante la facciata del Duomo è sciolta, ma ben conservata; piccola mancanza al margine bianco della tavola raffigurante il Colonnato dinanzi alla Chiesa di S. Lorenzo; riparazioni ben eseguite al verso della Carta Geografica dei Territori di Pavia, di Lodi e di Piacenza; della Carta geografica del Territorio Bresciano; della veduta di Tortona e di quella di Reggio Emilia; minimi difetti al taglio di alcune carte al centro del libro. Volume ben conservato, ancora fresco all’interno; non comune a trovarsi completo di tutte le tavole come in questo caso. Prima edizione.
In-4 p. (mm. 285 x 200), 8 volumi, mz. pelle ottocentesca (dorsi rifatti), pp. (4),XIII,(3),531; XV,515; (6),675; XII,(2),607; (8),708; XVI,586; (6),587-841,87,(3); X,(4),319; bella e differente vignetta al frontesp. di ogni volume (4 incise in rame e le altre inc. su legno). Raro trovare l’opera completa perché il volume VIII fu stampato solo nel 1822 dalla Tipografia Ducale e si vendette separatamente. Vi sono contenute le aggiunte e correzioni fatte dallo stesso A. per l’ediz. di Roma, 1808-1817. "Prima edizione". Cfr. Brunet,I,276: “Ouvrage savant, qui a été réimprimé plusieurs fois" - Brooks,294 - Choix de Olschki,IX,12860 - Graesse,I,123 - Palau,I,77 - Gamba,2532: "acclamatissima opera". Solo nel vol. IV le ultime 110 carte ondulate per tracce di umidità al marg. infer., altrim. fresco esemplare, molto ben conservato. "Giovanni Andrès (1740-1817), gesuita ed erudito spagnolo, fu uno degli ultimi eredi e prosecutori dell’enciclopedismo settecentesco, abbracciando nel concetto di letteratura la storia della cultura e del progresso scientifico; noto soprattutto per la sua opera in italiano ”Dell’origine..” che comprende anche la trattazione dello sviluppo delle scienze". Così Diz. Treccani,I, p. 428.
Carta topografica del territorio di Velletri, che mostra la situazione, tra il 29 maggio e il 1 novembre del 1744, durante la Battaglia di Velletri tra due eserciti: il napoletano-spagnolo, comandato da Sr. May e le forze austriache guidate del principe V. Lobkowiz.Sono presenti fortificazioni sia sul monte Artemisio che nella frazione de La Faiola.Disegno ad inchiostro ed acquarello su carta, applicato su tela coeva, in perfetto stato di conservazione. 'Topographical Cartes v. Velletri to Casa / Corsi, which shows the situation from 29 May to / 1 Novembr. In 1744 the two armies, the Spanish Neapolitan, under Commando Sr. May, king of both Sicilies, and the Oestreich under the command of Prince v. Lobkowiz, with special explanation as such, had been stored, and ange. Fortifications, which, as well as the other part, were erected on Mount Artemisio, as erected at Fajola, by a king.
Amberes: Antverpiae, apud Viduam & Haeredes Ioannis Steelsij, 1576. Tres volúmenes [de cuatro, faltando el primero] en gran folio; 27 hs., 388 pp., 299 pp. + 26 hs., 694 pp. + 22 hs., 416 pp., 288 pp. Encuadernación uniforme en piel sobre tabla, de la época.
In-8 gr. (mm. 277x225), cartoncino rustico coevo, pp. 174, 2 cc.nn. (Errata e “Avvertiment”), (mancano la prima e l’ultima carta bianca), molto ben illustrato da: un bel rame con l'insegna dei Trasformati al frontespizio; il ritratto del Conte Imbonati in medaglione; altra bella tavola che rappresenta "l'autore in atto di leggere con ammirazione l'opera del Segretario Maggi"; 2 testate (una, alle armi, alla dedica al "Sior Cont Isepp Maria Imbonae"), 1 iniziale figur. e 16 pregevoli grandi finali figur., inc. da Gaetano Bianchi e disegnati in parte da Ferdinando Porta. "Prima edizione." Cfr. Cat. Hoepli,39 - Graesse,I, 282 - Predari, p. 372. Con tracce d'uso e qualche lieve alone margin., ma certamente un buon esemplare con barbe, su carta forte. "Domenico Balestrieri (1714-80), assorbito soprattutto dall'amore per la poesia, in specie per quella del Parnaso dialettale, fu, assieme al Conte Imbonati e all'amico Tanzi, uno dei primi e più zelanti restauratori dell'Accademia dei Trasformati e, dal 1743 al 1768, quanto durò l'attività accademica, socio fra i più alacri". Cosi' Diz. Biografico degli Italiani,V, p. 550.
In-8 (mm. 236x183), 4 parti in 3 volumi, p. vitellino coevo, dorso a cordoni (rifatto) con tit. oro su tasselli, tagli marmorizzati. L’opera, ornata da 4 frontespizi con vignetta inc. in rame e da pregevoli grandi iniziali figurate inc. su legno all’inizio di ogni novella, è così composta: - Parte I: 368 cc.num. E’ una raccolta di 59 novelle introdotta da una dedica di Vincenzo Busdrago ad Alberigo Cibo Malaspina Marchese di Massa (il Busdrago aveva stampato a Lucca nel 1554 la prima edizione delle Novelle e questa del 1740 ne è una copia), cui fa seguito la lettera ai lettori del Bandello. - Parte II: 390 cc.num., 1 c.nn. con registro e data (Lucca, Busdrago, 1554 e di nuovo Londra, Harding, 1740), dedica di Busdrago a Luca Grilli e lettera di Bandello ai lettori; seguono le 59 novelle. - Parte III: 231 cc.num., dedica di Busdrago a Scipion Serdini, lettera di Bandello ai lettori; seguono 68 novelle - Parte IV: 4 cc.nn., 132 cc.num., 1 c.nn. (di Errata), frontespizio con la data “Lione, Alessandro Marsilii, 1573 e di nuovo Londra, Harding, 1740”, dedica di Marsilii a Lodovico Diacceto, lettera di Bandello ai lettori; seguono 28 novelle. Cfr. Gamba,1227: “Magnifica si è questa ristampa, e copia scrupolosa della edizione del Busdrago, ma assai meno corretta” - Brunet,I,637: “Edition assez belle.. Il y a des exemplaires en Gr. Pap. rares et recherchés”. “Matteo Bandello (1485-1561), dominicano, condusse una vita piuttosto mondana e cortigiana che religiosa. La sua opera principale è costituita dalle sue 214 "Novelle" dove con una tecnica estremamente raffinata si narrano casi e vicende tolte in prestito dalla novellistica italiana e straniera, antica e contemporanea, ma presentate come originali e attuali mercè una lettera dedicatoria che precede le singole novelle e mercè vari accorgimenti narrativi”. Così Diz. Autori Bompiani,I, p. 168. Nel ns. esempl. qualche lieve alone al marg. super.; 4 cc. leggerm. brunite nella terza parte, altrim. fresco e ben conservato. E’ uno dei pochi esemplari su carta grande distinta, e ampi margini.
In-8 gr. (mm. 271x205), cartonato rustico coevo (lievi tracce d’uso), tit. ms. al dorso, pp. VIII,439, con 11 tavv. inc. in rame f.t., più volte ripieg., che contengono ca. 200 figure. "Prima edizione" di questo importante trattato sull’elettricità nel quale l’autore approfondisce ed amplia la teoria di Franklin sull’elettricità dei fluidi. Quest’opera riprende il precedente testo del Beccaria, "Elettricismo artificiale e naturale" (stampato la prima volta nel 1753). “Giovanni Battista Beccaria (1716-81) fu definito dall'inglese J. Priestley nella sua monumentale 'History and present state of electricity' (1767) il "grande genio italiano che aveva di gran lunga superato tutto quello fatto dagli elettricisti francesi e inglesi". Lo stesso Franklin stimò opportuno far tradurre in inglese, a Londra, nel 1774 l'"Elettricismo artificiale"". Cosi' Dizion. Biografico degli Italiani,VII, p. 470.<br> Cfr. anche Poggendorff,I, pp. 123/24 - The Honeyman Collection,I, n. 253. Solo qualche rara e lieve fioritura; alone marginale sulle prime 4 cc. dell’Indice, altrimenti esemplare ben conservato.
In Venetia, appresso Alessandro Vecchi, 1602. In-8, piena pergamena, pp. (20),400. Ritratto del Boccaccio inciso in ovale. Con numerose incisioni xilografiche nel testo. Postille al margine bianco di alcune pagine. In buono stato.
Carta geografica del periodo napoleonico, antica originale del 1813, dell’Italia settentrionale e centrale in otto fogli applicati su tela a stacchi in sei parti, conservata nel suo astuccio originale. Affianco al titolo in calce ai Segni Convenzionali sono elencate le carte prese in considerazione per la stesura della presente opera. Secondo stato di due. Ottima conservazione. Bibliografia: Marinelli, n. 1635; Arrigoni-Bertarelli, n. 1068; M. Signori (“L’attività cartografica del Deposito della Guerra…” in Cartografia e Istituzioni in età moderna), p. 523. Cintori 2016, p. 82