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1818025-I1818. Feder in Grau, in Sepia laviert, mit grauer Tuschlinie umrandet, auf Velin, rechts unten bezeichnet und datiert ?Neapel ? 1818 ?? und ?Nähe von Grangano (sic!)?. 22:31,5 cm. Bei der Ortsbezeichnung handelt es sich um die bei Neapel gelegene Ortschaft Gragnano. Bosse betrieb dort mit anderen Künstlern um 1820 Landschaftsstudien.
In-4 p. (mm. 286 x 216), mz. pelle coeva con ang., decoraz. e titolo oro al dorso, 8 pp.nn. (frontespizio con vignetta silografica, dedica a Sir Thomas Lawrence, preface, order of the plates), con una deliziosa antiporta figur. a colori e 49 bellissime tavole che raffigurano costumi, tutte incise in rame e colorate a mano (1 è più volte ripiegata); ogni tavola ha una breve descrizione a fronte. La raccolta è per lo più dedicata all'Italia, di cui l'artista inglese illustra i costumi dei “mestieri” tipici del primo Ottocento, ambientandoli in piacevoli scene di gusto locale. La Francia vi figura con 12 tavole e la Svizzera con 2. "Edizione originale". Cfr. Colas,444 - Monod,I, p. 132. Solo qualche fioritura altrimenti esemplare ben conservato.
055-Ao.J. Radierung und Pinselätzung in Grün mit weißen Lichtern, von einem Reproduktionsstecher um 1800, auf Bütten, verso von älterer Hand mit brauner Feder bezeichnet ?Pierino del Vagga?. 26,8:17,3 cm.
In-16 p. (mm. 155x95), p. pelle ottocentesca, dorso a cordoni (restaur.) con decoraz. a secco e tit. oro, pp.num. 209,(1), 7 cc.nn., incluso il frontespizio con marca tipografica; avanti le rime e al fine del vol. si trova replicato un bel ritratto del Burchiello silografato a p. pag. con l’epigrafe “Il Burchiello poeta Fiorentino”; altra marca al recto dell’ultima carta. "Prima edizione con il commento del Doni". Cfr. Brunet,I,1400: “Le commentaire du Doni donne prix à cette édition où se trouve une épitre du commentateur à "Jacopo Tintoretto pittore unico" - Gamba,1371 - Short-Title Cat. British Library, p. 223 - Manca all’Adams che cita un’ediz. del 1597. “Le poesie di Domenico di Giovanni, detto il Burchiello (1404-1440) non sono soltanto un oggetto di curiosità erudita o una piacevole lettura per chi ama le facezie, ma presentano un interesse più vasto sia come documento di un gusto non spentosi con l’età dell’autore, sia per quel che è in esse di veramente poetico. Una vena di autentica poesia era infatti in quel barbiere fiorentino, che conobbe malanni, vizi e miserie, e la cui bottega fu un circolo di letterati, semi-letterati e capiscarichi e una fucina di critiche mordaci e di beffe”. Così Diz. Opere Bompiani, VI, 262. Qualche lieve alone ma certamente un buon esemplare.
In-4°; pp. (8), 328, (8), 90, (2) + 216, ((16). Con tre tavole ripiegate di cui una grande cartina dell’antico ducato Beneventano. Opere dedicate a Francesco barberini. Storia del regno Longobardo in Italia , che si estendeva fino a Benevento Capua e Salerno, e dell’abbazia di Monte cassino. Legatura in cartonato recente con tassello e titolo in oro al dorso. Il primo frontespizio è marginalmente restaurato; il testo leggermente brunito.
Rappresentazione della maggior parte dell’Italia settentrionale in tre fogli (tavv. n. 1; 2; 3) con l’aggiunta della tavola n. 13 relativa al cartiglio di mm 388x615 della famosa carta di Cassini che completa è composta da 15 fogli, per una misura complessiva di mm 2020x1940 ca. Bibliografia: Arrigoni-Bertarelli, n. 82 (incompleta); Borri, pp. 172-173
Carta geografica raffigurante i territori dell'Alta Lombardia, in pratica quasi tutta l'Italia settentrionale fatta eccezione per lo Stato Veneto, abbiamo: parte degli Stati del Re di Sardegna con la Savoia e porzioni del Piemonte e Monferrato, parte della Repubblica di Genova, ed i Duacti di Parma e Piacenza e quello di Modena, nonchè gli Stati Austriaci della Lombardia. Tutt'attorno sono esplicitati i territori confinanti: Regno di Francia con la Provenza il Delfinato e la Borgogna, i Grigioni e la Valtellina, il Trentino. lo Stato Veneto con il Bergamasco il Bresciano, la Toscana e la Repubblica di Lucca ed infine lo Stato Pontificio. Ogni foglio presenta un proprio decorativo cartiglio in cui sono iscritti i rispettivi titoli. Nel terzo foglio, in campo libero, sono riportate le varie scale grafiche in "Miglia Comuni d'Italia di 60 per grado", "Miglia di Piemonte di 50 per grado", "Miglia di Milano di 66 2/3 per grado", "Miglia Romane di 74 1/2 per grado", "Miglia Fiorentine di 67 1/2 per grado", "Miglia di Venezia di 58 1/3 per grado", "Miglia di Germania di 15 per grado", "Leghe di Francia di 25 per grado". Ogni foglio presenta piega centrale editoriale e coloritura coeva all'acquerello.Le carte si trovano inserite nel primo volume dell'opera "Nuovo Atlante Geografico Universale delineato sulle ultime osservazioni" pubblicato nel 1792, che venne commissionato al Cassini dalla Calcografia Camerale di Roma. Successivamente vennero pubblicati il secondo ed il terzo volume rispettivamente nel 1797 e nel 1801.
17930041231793 Londres et Paris, Molini, 1793. In-8 (135 X 209 mm) maroquin rouge, plats ornés d’un encadrement de chaînette dorée, dos lisse, chainette et filets gras en place des nerfs, compartiments ornés d’un losange de filet perlé, fers d'angle et fleuron central, chainette en queue, pièce de titre maroquin vert lierre, coupes et coiffes filetées, chasses ornées, tranches dorées (reliure de l'époque); (2) ff. de faux-titre et titre, 306 pages, (1) f. de table et errata.
In-24 gr. (mm. 139x87), p. vitellino ottocentesco (picc. spacchi alle cerniere), filetto dorato ai piatti, dorso a cordoni con fregi e tit. oro, dentelles dorate ai risg., tagli dorati, 5 cc.nn., 58 cc.num., 1 c.nn. (con bella marca tipografica xilografata al verso); titolo racchiuso entro ricca cornice figurata, pure inc. su legno; la raccolta è introdotta da una epistola di Giovanni Monaci a Domenico Canigiani. Cfr. Camerini,I,54: “Ripete l’ediz. del 1503, con qualche lieve differenza tipografica” - Renouard, n. 54, p. XXXVIII - Brunet,I,1714 per la prima ediz. del 1503 (in Nota riporta il 1514 come seconda ediz.) - il Gamba,1080 (in Nota) sostiene che: “esiste una seconda ediz. di Firenze, Filippo di Giunta Cartolaro, 1507, non citata dal Renouard.. Osservò il Crescimbeni, che, quanto a vivezza, è stato il Cei uno de’ migliori poeti, e che in molto conto debbon essere spezialmente tenute le sue rime anacreontiche”. “Francesco Cei (1471-1505), improvvisatore e sonatore di lira, avversario del Savonarola e dei Piagnoni, fu autore di un canzoniere pieno di trovate e lambiccature che precorrono lo stile secentista”, così Diz. Treccani,III, p. 55. Leggerm. smargin., solo qualche lieve arross. o fiorit. ma complessivam. esemplare ben conservato. Raro.
102-Io.J. Gouache über Bleistift und Kohle, auf cremefarbenem Bütten, links unten datiert oder nummeriert ?40?, rechts unten signiert ?W. Conz?. 31:44,7 cm.
In-8 gr. (mm. 270x206), 2 volumi in 1, mz. tela mod., tit. oro al dorso, pp. (2),148; (2),146. Il primo vol. è così composto: un frontespizio inc. su acciaio con la veduta della “Ravine of the Tournanche”, 66 tavole di vedute e 1 con il ritratto di Garibaldi (pure inc. su acciaio), con 2 carte geografiche a doppia pag. (Switzerland - The Kingdom of Sardinia). Manca il ritratto di Vittorio Emanuele II. // Il secondo vol.: ritratto di Napoleone II (in antiporta) e un frontespizio inc. su acciaio con la veduta di “Villar, Val Pelice”, 56 (su 57) tavole di vedute, 3 ritratti (Francesco Giuseppe I, il principe Napoleone e il papa Pio IX) inc. su acciaio e 4 carte geografiche a doppia pag. (Italy - Venetia, or Austrian Italy - Naples and Sicily - Central Italy). Importante opera iconografica, ricca di belle incisioni. Le pregevoli vedute raffigurano il Monte Bianco, il Cervino, Torino, Lucerna, Bellinzona, Ginevra, il Moncenisio, il Monte Rosa, Pinerolo, Genova, Alessandria, il lago Maggiore, il lago di Lugano, Como, Milano, lago di Garda, Verona, Padova, Venezia, Bologna, Pisa, Firenze, Siena, Spoleto, Perugia, Roma, Losanna e tante altre. Cfr. Cremonini “L’Italia nelle vedute..”,177. Le prime 9 carte con piccola mancanza all’angolo infer.; tavole con aloni solo marginali; lievi tracce d’uso ma certamente un buon esemplare.
In-4 gr. (mm. 350x258), brossura edit., custodia, pp. 72,(4), ornato da deliziosi grandi capilettera e con fregi in ogni pag. del t. Per questa edizione di “Le città del silenzio” sono state scelte 21 poesie di cui 12 accompagnate da litografie a piena pag. nel t., tirate sui torchi di Giorgio Upiglio. Pregevole edizione di 130 esemplari, su carta Hahnemuehle, firmati dai due fratelli artisti. Il ns. e' uno dei 100 "ad personam", con dedica autografa di Ercole e Luca Pignatelli: “A Mirko Zagnoli ‘Artefice Mentis’ di questa nostra avventura dannunziana! Con amicizia. Milano 25.9.1995”. Unita una "suite" delle 12 tavole litografate, con firma autografa e con l’indicazione P.A. (prova d’artista). Allo stato di nuovo.
3 vol. in-8, pp. VIII, 415; (4), 455; (4), 400; leg. del tempo m. pelle, tit. e fregi oro ai dorsi (abili restauri alle cuffie, cerniere deboli al III vol.). Prima edizione di questa celebre opera dello scrittore francese (1709-1777) d'argomento storico-geografico, archeologico ed artistico. Su di essa hanno espresso giudizi molto favorevoli vari autori francesi, tra cui Sainte-Beuve, Ampère e Dumesnil, il quale si esprime così: "Ces lettres survivent et survivront comme une peinture vraie de l'Italie il y a cent ans, et comme un des plus charmants modèles de l'esprit français si léger, si libre, si sceptique du XVIII siècle". Ottimo esempl.. D'Ancona p. 596. Fossati-Bellani n. 438..
Carta geografica tratta dal Mercurio geografico overo Guida Geografica in tutte le parti del Mondo conforme le Tavole Geografiche del Sansone Baudran de Cantelli Data in luce con direttione, e cura di Gio. Giacomo de Rossi nella sua stamperia raccolta di carte edita a Roma tra il 1660 ed il 1730 dalla tipografia De Rossi - la datazione delle carte va dal 1669 al 1715 - la cui prima stesura si deve a Giovanni Giacomo de Rossi. Nel corso degli anni l’atlante fu arricchito da un numero sempre maggiore di carte nelle successive edizioni curate prima da Domenico de Rossi e poi dal figlio Filippo. Il Mercurio Geografico è una raccolta che raccoglie lavori di cartografi quali Michele Antonio Baudrand, Nicolas Sanson, Augustin Lubin, Filippo Titi, Giacomo Ameti, Giovanni Antonio Magini e Innocenzo Mattei e che contempla come "corpus" principale la grande produzione del geografo Giacomo Cantelli da Vignola. Le carte sono finemente copiate ed intagliate dai maggiori incisori dell'epoca tra i quali Falda, Widman, Barbey, Widman, Lhuillier, Donia, Mariotti. Grande carta geografica ed ecclesiastica, raffigurante la penisola con le suddivisioni dei padri agostiniani. La carta dell'Italia deriva da quella del padre agostiniano Augustin Lubin, pubblicata nel 1649. Dedicata a Papa Innocenzo XII e incisa da Antonio Barbey. Incisione in rame, due grandi fogli uniti, coloritura coeva dei contorni, leggere pieghe di carta dovuta alla grande dimensione, per il resto in ottimo stato di conservazione. Bibliografia cfr. R. Almagià, Studi storici di cartografia napoletana, in “Archivio storico per le province napoletane”, 38 (1913), p. 645; A. Bonazzi, Il Mercurio geografico: il gioco e la differenza, in “Giacomo Cantelli: geografo del Serenissimo”, Bologna, 1995, p. 37-44 e 150-152; Bagrow 268; Phillips I 254-255; Shirley BL I, pp. 868-874; Arrigoni Bertarelli p. 32. Map taken from Mercurio geografico overo Guida Geografica in tutte le parti del Mondo conforme le Tavole Geografiche del Sansone Baudran de Cantelli Data in luce con direttione, e cura di Gio. Giacomo de Rossi nella sua stamperia collection of maps published in Rome between 1660 and 1730 by the typography De Rossi - the date of the maps goes from 1669 to 1715 - whose first edition is due to Giovanni Giacomo de Rossi. Over the years the atlas was enriched by an increasing number of maps in subsequent editions edited first by Domenico de Rossi and then by his son Filippo. The Mercurio Geografico is a collection that brings together works by cartographers such as Michele Antonio Baudrand, Nicolas Sanson, Augustin Lubin, Filippo Titi, Giacomo Ameti, Giovanni Antonio Magini and Innocenzo Mattei, and which includes as its main "corpus" the great production of the geographer Giacomo Cantelli da Vignola. The maps are finely copied and engraved by the major engravers of the time including Falda, Widman, Barbey, Widman, Lhuillier, Donia, Mariotti. The map is derived from the work of Augustin Lubin. Copper engraving, in good condition. Literature cfr. R. Almagià, Studi storici di cartografia napoletana, in “Archivio storico per le province napoletane”, 38 (1913), p. 645; A. Bonazzi, Il Mercurio geografico: il gioco e la differenza, in “Giacomo Cantelli: geografo del Serenissimo”, Bologna, 1995, p. 37-44 e 150-152; Bagrow 268; Phillips I 254-255; Shirley BL I, pp. 868-874.
057-Ao.J. Kupferstich, auf Bütten. 26:20 cm. Provenienz: Sammlung Ed. Schultze, Wien, Lugt 906. Literatur: Bartsch 327; Nagler Monogr. IV, 3468, 5. Mit winzigem Rändchen um die Plattenkante an drei Seiten, unten knapp beschnitten. Vermutlich späterer Druck.
097-Io.J. Schwarze und weiße Kreide, über Bleistift, auf braun grundiertem Bütten, rechts unten Reste der Signatur sowie bezeichnet ?Santo Vito Nemi?. 25:34 cm. Provenienz: Nachlaß des Künstlers; Sammlung Einsele, nicht bei Lugt; Sammlung A. Caspari, Frankfurt a.M., nicht bei Lugt. Mit leichten Randschäden, Quetschfalte und Riß oben.
57-BFo.J. Bleistift, auf chamoisfarbenem Bütten mit Fragment des Wasserzeichens: P M Fabriano, rechts unten bezeichnet ?Nepi?. 29,7:44,7 cm. - Gering fleckig und mit Knickspuren am rechten Rand.
1830LBW-9016Paris, Basset, [circa 1830]. 375 x 455 mm.
In-8 gr. (mm. 260x199), 6 volumi, mz. pelle coeva, fregi e tit. oro su tassello al dorso, tagli gialli. Disponiamo della "Serie prima. "Teorie"". L'opera è cosi' suddivisa: “Produzione - Distribuzione - Consumo delle ricchezze - Azione governativa sulla produzione, distribuzione e consumo delle ricchezze - Stato della scienza - Applicazione delle teorie economiche alla stima de' fondi”, con 4 quadri sinottici, più volte ripieg. "Prima edizione" di questa importante opera dell'economista lombardo M. Gioja (1767-1829) in cui vengono esaminate non solo le opinioni di tutti gli scrittori sia italiani che stranieri ma vengono confrontate le leggi, gli usi ed i costumi dei popoli antichi e moderni, sino ai giorni nostri, coi cardini principali della scienza. Così che il “Nuovo prospetto delle Scienze Economiche” è una vera e propria enciclopedia dell’economia pubblica. Cfr. Catalogo Bibl. Einaudi,2574. Qualche lieve fiorit. e arross.; alone su 100 pp. ca. del 2° vol., altrimenti buon esemplare. (2021) Altra copia COMPLETA. E’ in mz. pelle coeva, filetti e tit. oro si tassello al dorso, tagli gialli, esempl., ben conserv. (solo vol. 3° - 4° - 6° con qualche lieve arross.) in B45 il 2° ha un brutto alone solo su 100 pp. ca. dato a BARBARA (luglio) - tornato da Barbara (settembre 2021): l’alone è rimasto. ------------------------------------------------------------------- (2016) Altra copia rileg. in mz. pelle moderna, dorso a cordoni con fregi e tit. oro, (mm. 273x212) 6 voll. in 3 tomi, completo dei 4 quadri sinottici. Fioriture più o meno lievi, ma complessivamente ben conservato. Euro 900 * (2010) Altro esempl. C: 6 voll. in 3 tomi, mz. pergam. coeva. Ben conserv. Euro 1.600 * 94/25 In-8 gr., 6 voll., mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso. "Serie prima. TEORIE". L'opera è cosi' suddivisa: "Produzione delle ricchezze - Distribuzione delle ricchezze - Consumo delle ricchezze - Azione governativa sulla produzione, distribuzione, consumo delle ricchezze - Stato della scienza - Applicazione delle teorie economiche alla stima de' fondi", con 4 quadri sinottici, più volte ripieg. Prima ediz. di questo importante trattato generale di economia politica. Cfr. Catalogo Bibl. Einaudi,2574. Esempl. con qualche fiorit. peraltro molto ben conserv. Lit. 900.000 (1996) Lit. 1.300.000 Cfr. Cossa,6,21; Kress Library, 6488; Pecchio, p. 269; Palgrave, II, p. 214. (1989) Borgonuovo cat. 15. Lit. 600.000<br> (1993) Rovello cat. 12. Lit. 1.200.000: in-4 gr., 6 voll., cart. coevo, con 4 tabelle ripieg. *** GIOJA M. NUOVO PROSPETTO DELLE SCIENZE ECONOMICHE, OSSIA SOMMARIO TOTALE DELLE IDEE TEORICHE E PRATICHE IN AMMINISTRAZIONE. 1815-1817 6 voll. in-4 (cm. 22x29), p.XI+300+304+266+LXXVIII+312224+CXL+432, bross. edit. - tass. a stampa - buon es. in barbe - quattro grandi tavole schematiche rip. f.t. (1997) Libreria dei Passi Perduti Cat. 1 N. 177 Lit. 250.000 *** GIOJA MELCHIORRE. NUOVO PROSPETTO DELLE SCIENZE ECONOMICHE. OSSIA SOMMA TOTALE DELLE idee teoriche e pratiche in ogni ramo d'amministrazione privata e pubblica, divise in altrettante classi, unite in sistema ragionato e generale da M. Gioja, autore delle Tavole satistiche. Serie prima. Teorie. Tomo primo - Tomo sesto e ultimo, Milano, Pirotta, aprile 1815-17. 6 tomi in 3 voll. In-8 (280x220mm); pag. XII, 300, + 1 tav. ripiegata f.t.; (4), 304; (4), 266, LXXVIII + 1 tav. ripiegata f.t.; (4), 312, + 1 tav. ripiegata f.t.; (4), 312, CLX; (4), 432, + 1 tav. ripiegata f.t. Bella legatura dell'epoca in m.pelle. Titolo in oro sul dorso. Ottimo esemplare. Poderosa opera dell'economista lombardo Melchiorre Gioja (1767 - 1829). All'interno delle classiche suddivisioni della scienza (Produzione-Distribuzione-Consumo delle Ricchezze), il Gioja "esamina non solo le opinioni di tutti gli scrittori sia italiani, sia stranieri, ma confronta tutte le leggi, usi e costumi s? de' popoli antichi che moderni sino ai giorni nostri, coi cardini principali della scienza. Cosicche' il suo nuovo prospetto delle scienze economiche..e' la vera enciclopedia, se cos? posso esprimermi, della economia pubblica", "La sua opera non pote' essere contenuta in meno di 6 volumi in quarto grande" (Pecchio, p. 269); "Gioja's greatest work" (New Palgrave, II/p.214). Goldsmith, 21101; Kress, B.6488; Einaudi, 2574; P. Barucci, Il pensiero economico di Melchiorre Gioja, Milano 1965; CLIO, p. 2167. Lit. 2.300.000 GILIBERT CAT. NATALE/1998 N. 95.
<p>22 cm, 3 parti in due volumi, in 4°, rilegatura coeva in piena pergamena morbida con unghiatura, titolo ben manoscritto al taglio inferiore. "La prima parte": p. (8), 548, (28) ; "Supplemento" p. (8); 100, (4); "La seconda parte": p. (36), 794. Vignetta calcografica incisa ai tre frontespizi: entro cornice allegorica Minerva con lancia e scudo di medusa che cavalca un leone. Con motto: Virtuti omnia parent. Numerosi capilettera xilografici animati. Piccolo strappetto al taglio alto di una pagina nell'indice del secondo volume senza perdite di testo, altrimenti le pagine sono tutte ottimamente conservate. Importantissima opera rinascimentale sulla storia dal 1494 a 1547 di tutto il mondo conosciuto. Prima edizione in italiano corredata del supplemento ad opera del cartografo e matematico Girolamo Ruscelli.</p>
099-Io.J. Bleistift mit Bleistiftlinie umrandet, auf Velin, unten mittig Reste einer Bleistiftsignatur ?G.Gmelin fec.?, mit mehreren topographischen Angaben in schwarzer Feder sowie rechts unten mit Feder bezeichnet ?sul Monte di due Torri.?. 25,5:35,2 cm.
177275791772 basane mouchetée début XIXe. 34 volumes in-12, Torino, Guibert e Orgeas 1772-1778,
In-4 p. (mm. 299x200), primi 2 (su 3) volumi, p. pergamena coeva (con picc. mancanza), tit. oro su due tasselli al dorso, pp. XX,(16) e 200 tavole; pp. XIV,(2),312,(20); bella vignetta incisa ai frontespizi, ornati da numerose e grandi testate e finali inc. in rame che illustrano gemme, e con grandi capilettera e alc. figure xilografate nel t. Nel 1° volume, la lunga dedica a Ioanni Lucae Pallavicino (di pp. 14) è preceduta da una deliziosa antiporta di G. Zocchi: raffigura due amorini che sostengono il globo celeste ed è inquadrata in pregevole cornice figurata (tale cornice è presente in tutte le pagine del testo). Le bellissime tavole che lo illustrano sono 200 e raffigurano gemme scelte dalle più insigni biblioteche, tutte inc. in rame. Nel 2° volume: “In tabulas CC. "Thesauri Gemmarum Astriferarum" prolegomena et observationes Ioannis Bapt. Passeri - Adiecta diatribe "De Gemmis Basilidianis" et duabus aliis (”De Gemma Christiana” Imperatoris Draconem confodientis, I.B. Passeri - “De Mercurio sive Fulgeratore”, A.F. Gori). Prima edizione di quest'opera dell'archeologo ed etruscologo fiorentino Anton Francesco Gori (1691-1757). Cfr. Cicognara,2869 - Borroni "Bibl. dell'Archeologia Classica",II,(I),423 - Graesse,III,120 - Brunet,II,1670. Esemplare con barbe, molto ben conservato.
In-4 p., legatura edit. in brossura con carta a tino avorio, al piatto anter. titolo in viola e una litografia in nero, astuccio, pp. 118,(6). Scelta di 13 liriche di Guido Gozzano (nell'edizione orig.), con 17 pregevoli litografie a colori nel testo e una in nero sulla copertina, disegnate dal pittore Renato Cenni e tirate da Piero Fornasetti a Milano. Stampato con carattere Bembo per “I Cento Amici del Libro”, in tiratura di 120 esempl. numerati su carta a tino Fabriano di cui 100 “ad personam”, tutti firmati dal Presidente della Società. Cfr. Cat. Mardersteig,108: “Trattasi della prima edizione in cui appare la nuova sigla “CAL” incisa da Bruno Bramanti. Da questo momento essa sarà stampata in tutti i libri dei Cento Amici del Libro”. Il ns. esempl., “ad personam”, è in perfetto stato.
0410-Bo.J. Radierung, ?del. 1816?, auf Velin. 18,5:16,5 cm. Provenienz: Privatsammlung Kassel. Literatur: Stoll 206, III (von III), Nummer sichtbar getilgt. - Sehr guter Abdruck, vollrandig, etwas vergilbt. Über seinen Ausflug nach Tivoli während seiner Italienreise notiert Grimm: ?Tivoli liegt malerisch (?). Wir und der alte Müller (gemeint Maler Friedrich Müller, sind viel bergauf, bergab geklettert, er war immer voran und wußte alles auswendig. Wir zeichneten viel nach der Natur.? (Stoll, S. 248 f.).