54 276 résultats
1698LBW-6637Venise, 1698. 49 x 73,5 cm, sur une feuille de 51 x 75 cm.
LBW02e4fRome circa 1780 380 x 593 mm.
In-4 gr., brossura orig. figurata (con abrasioni, sciupata), pp. 14,(4), illustrato da 320 tavv., in nero e a colori (come da Indice). Volume interamente dedicato alla xilografia italiana, con numerose tavole di: De Carolis, Moroni, Cisari, Nonni, Disertori, Delitala, Dessy, Branca, Pettinelli, Gamba, Finamore, Bruno da Osimo, Dogliani, Servolini, Patocchi, Bramanti, Gorni, Morbiducci, ecc. Si può definire "Il Pantheon" dell'arte xilografica italiana del Novecento. Bella edizione d’arte in tiratura di 500 esempl. numerati. Il ns., 93, con solo qualche traccia d’uso margin. altrimenti ben conservato.
In-folio (mm. 440x280), mz. pelle coeva con ang., fregi e tit. oro al dorso, 4 cc.nn. (bellissima antiporta figurata, inc. in rame da Antonio Lorenzini su disegno di Ant. Dominicus Gabbiani rappresentante il Parnaso; frontespizio con grande vignetta inc. in rame e il motto “il più bel fior ne coglie”; prefazione dello stampatore; 1 c. di Imprimatur); segue il magnifico ritratto del Redi intagliato da Domenico Tempesti e quindi cc. LX che contengono sessanta sonetti, impressi in rame solo al recto di ciascun foglio - con una straordinaria ricchezza di bellissimi fregi (testate e finali). In fine altre 2 cc.nn. di imprimatur. Pregevole "edizione originale" di questa raccolta di sonetti del poeta, scrittore, medico e grande scienziato aretino (1626-1698). Cfr. Gamba,829: “V’è il ritratto del Redi, e sappiamo da una lettera di lui ch’è stato intagliato da Domenico Tempesti” - Razzolini, p. 289 - Brunet,IV,1175. Fresco e bell’esemplare a pieni margini.
Rara carta geografica del Tirolo pubblicata a Norimberga alla fine del ‘600. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Molto rara. A rare map of Tyrol published in Nuremberg at the end of the XVII century. Engraving, in excellent condition. Tomasi, Il Territorio Trentino-Tirolese, 44.
Carta geografica raffigurante un'ampia porzione dell'Italia Settentrionale in particolare della pianura Padana: uno dei fogli che compongono la "Nuova Carta dell'Italia Settentrionale, e delle Alpi, che la Circoscrivono, formata d'ordine di S. M. Siciliana". L'incisione venne realizzata, a scopi militari, tra la fine del 1799 ed il 1800. Il disegno cartografico è racchiuso da un'ampia cornice a greca su fondo nero, secondo schemi e forme delle pitture che si andavano scoprendo negli scavi di Pompei e di Ercolano. Buono lo stato di conservazione generale. Restauro professionale per strappoRif: Associazione Almagià, "L'Italia del Cavaliere Rizzi Zannoni", p. 76
Grande carta geografica della Liguria, tratta dal “Atlas General”, stampato a Parigi tra il 1741 ed il 1762. La carta è composta da due lastre, stampate su due fogli separati che si potrebbero unire verticalmente Taken from the "Atlas General" published in Paris between 1741 and 1762. Printed on two different sheets.
In-16 p. (mm. 150x100), p. pergam. antica, titolo ms. al dorso, 8 cc.nn., 158 cc.num., 1 c.nn. che porta al recto un ritratto silografato dell'A.; marca tipografica al frontesp., ornato da testat. e capilettera figur. a vignetta, con silografie a piena pag. nel t. che raffigurano: la "Collana della Gartiera - Collana di Savoia - Collana del Tosone - Collana di San Michele". Nell'opera "si contiene l'inventione, l'ordine, & la dichiaratione di tutte le sorti de Cavalieri. Con gli statuti & leggi della Gartiera, del Tosone di San Michele, & della Nuntiata. Di nuovo ristampati con nuova giunta". "Seconda edizione" (la I è del 1566). Cfr. Choix de Olschki,V,5272 - Adams,II, p. 180 - British Library, p. 608 - Graesse,VI,267. Solo qualche lieve e uniforme arross. interc. nel t. , ma certamente un buon esemplare.
170214782Naples, , 1702. In-12 de 368-(14) pp., tables, 1 portrait gravé, 1 titre-frontispice et 33 planches gravées, veau brun granité, dos lisse orné, pièce de titre en maroquin rouge, tranches rouges (reliure de l'époque).
In-16 gr. (mm. 191x115), 2 opere in 1 vol., cartonato muto mod., tit. ms. su etichetta al dorso, pp. 88, con 5 tavole f.t. più volte ripieg., inc. in rame da Pietro Anderloni, ciascuna con due o più figure sui piedi malformati dei fanciulli e relativi apparecchi per la cura. Cfr. Garrison and Morton, 4308 (per la prima edizione del 1803): “First accurate description of the pathological anatomy of congenital club-foot”. Unito a: LEVEILLE G.B.F - "Memoria sulle malattie", che affettano le estremità delle ossa dopo le amputazioni degli arti. Tradotto dal Francese. Pavia, nella Tipografia Capelli, 1803, pp. 116. La traduzione è di Vincenzo Mantovani (1773-1832). "Scarpa (1752-1832) fu anatomico e chirurgo di grandissimo valore. Assieme allo Spallanzani, al Volta e al Frank, fu uno dei più illustri insegnanti alla scuola di Pavia che raggiunse verso la fine del '700 l'apice del suo splendore". Così Castiglioni, p. 614-16. Fiorit. nella seconda parte del vol.; frontesp. e ultima carta restaurati per mancanza ma complessivam. discreto esemplare di questa importante opera.
Carta dell’Italia settentrionale con parte dei Grigioni e del Tirolo. L’incisione ripropone la carta del De Fer Les frontieres d’Allemagne et d’Italie del 1701. Vivace coloritura coeva all’acquerello, bel foglio con ampi margini. Bibliografia: Arrigoni-Bertarelli, n. 1050
153919Paris, Treuttel et Würtz, 1826 16 vol. in-8, demi-veau cerise, dos lisse orné, tranches marbrées (rel. de l'époque). Ex-libris de la Bibliothèque du château de Loupy. Bel exemplaire.
<p>2 volumi, 33 cm, rilegatura in piena pelle, titolo a secco al piattoe al dorso che è diviso da quattro nervi, cofanetto muto marmorizzato; p. 659; 630 con xxi e xviii carte di tav policromia protette da velina e 344 e 326 ill. nel testo. Gli argomenti trattati: Introduzione generale, Neoclassici, La nuova scuola lombarda, Pittori veneti, Pittori piemontesi, Pittori liguri, Pittori emiliani. II. La nuova scuola toscana, Pittori dell'Italia centrale, La nuova scuola napoletana. Edizione numerata di 1000 esemplari, il nostro n. 112. Dedica di due righe a penna al frontespizio del primo volume. leggere tracce d'uso alla base dei dorsi</p>
3 vol. in-12, pp. (4),384, (4), 424, (4), 442, (2), leg. del tempo m. pelle verde, dorsi con filett. e titolo oro. Edizione originale, contemporanea ad altra in 2 vol. in-8 apparsa presso il medesimo Nicolle. Noto romanzo della baronessa di Staël nata Necker (1766-1817) ambientato nell'Italia degli anni 1794-95. Prende lo spunto dalla relazione amorosa di Corinne, celebre poetessa, con lord Osvaldo Nervil, per narrare dettagliatamente i suoi vagabondaggi nel regno dell'arte e dello spirito dell'Italia del tempo, nelle vestigia del passato, le chiese, i monumenti, i palazzi, i costumi e i caratteri degli italiani, la letteratura, la filosofia e la vita negli Stati e nelle città della penisola.. Vicaire, Livres du XIXe s., VII, 651. Diz. Bompiani, II, 439..
In-8 p. (mm. 209x143), p. pergam. coeva, eleganti fregi oro e sottile cornice dorata ai piatti, tagli dorati, 8 cc.nn., 152 pp.num., marca tipografica xilografata al frontespizio (una tartaruga porta sul guscio una vela, con giglio fiorentino, gonfiata dal vento. Motto: Festina Lente). Rara "edizione originale". Lo Strozzi sciolse il madrigale dalla stretta imitazione petrarchesca e gli infuse una certa grazia agile e armoniosa. Cfr. Adams,II, p. 241 - Gamba,1664: “Lorenzo e Filippo Strozzi, figliuoli dell’Autore (1505-1571), dedicano questi Madrigali postumi a Leone Strozzi - Generale delle battaglie di Santa Chiesa - con lettera del primo Maggio 1593, scrivendo che “molti nobili ingegni si sono messi a poetare in questa maniera di rime, la quale non essendo per lo addietro usitata, fu perciò (da Giambatista, loro padre) principalmente eletta”. Con lievi aloni margin. interc. nel t. ma buon esemplare.
183843204Paris, Baudry, Aimé André, 1838. 3 vol. in-8 (4)-IV-494 pp., (4)-572 pp., 560 pp., table, 1 carte coloriée, maroquin rouge orné sur les plats d'un somptueux décor doré à la cathédrale, dos lisse orné, dentelle intérieure, tranches dorées, couvertures conservées (reliure de l'époque).
In-8 p. (mm. 212x124), 5 volumi, mz. pelle coeva, tit. oro al dorso (uno restaur.) con decoraz. oro e a secco, tagli azzurri, pp. (4),IV,487; (4),307; (4),443; (4),359; (4),315. L’Autore dipinge con grande attenzione un quadro artistico, letterario e sociale che include le principali città d’Italia fino a Napoli. "Prima edizione" di una delle più complete guide del Bel Paese, spesso ristampata. Antoine Claude Pasquin, meglio noto con le pseudonimo di Valery (1789-1847), fu bibliotecario reale al palazzo di Versailles e scrisse opere assai significative sull'Italia e la Corsica. Cfr. Fossati Bellani,I,538 per le edizioni del 1838 e 1844. Solo qualche lieve uniforme arross., altrimenti esempl. ben conservato, con dedica autografa di Valery all’occhietto del 1° volume.
Carta dell'Italia nord Ovest in bella coloritua ceva,Bibliografia: Motta, p. 11; Verga, n. 164; Arrigoni-Bertarelli, n. 1945; Colombo-Rondanini-GRSD, p. 38; tav. p. 39
Interessante carta di Van Keulen del sud dell'Italia e delle coste della Grecia e della Morea, tratta dal suo De Nieuwe Groote Lichtende Zee-Fackel, parte III.Include inserti del porto di Cefalonia, Zante e del Porto di Prodin. Include un cartiglio ornato e altri abbellimenti. Questa tarda edizione include dettagli molto più dettagliati e isole aggiuntive a destra del cartiglio.Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Nice example of Van Keulen's chart of the southern part of Italy and the coasts of Greece and Morea, from his De Nieuwe Groote Lichtende Zee-Fackel, part III. Includes insets of the Harbor of Cephalonia; Zante; Porto de Prodino . Includes an ornate cartouche and other embellishments, with large insets of Corfu, the mouth of the Po River and Paxoi & Andipaxoi. This late edition includes signficantly mre detail and additional islands to the right of the cartouche.Copperplate with fine colour, very good condition.
Mappa particolareggiata dell'Italia realizzata da Visscher.Include un cartiglio decorativo con il titolo in alto a destra, e lo stemma Araldico e una dedica a Cosimo de Medici, il Granduca di Toscana, in basso a sinistra: "Serenissimo Principi / Cosmo III / Magno Etruriae Duci / Tabulam hanc / humillime dedicat / Nicolaus Visscher". Il titolo della carta è inserito all'interno di un drappo sorretto da puttini alati affiancati da un'aquila poggiata su un globo terrestre. La semiologia si presenta alquanto semplice, con monti a mucchi di talpa e fiumi con tratto sinuoso (i più importanti con doppio tratto), alberelli che indicano i boschi, città individuate da un cerchietto o da una vedutina prospettica a volo d'uccello, con croci sui campanili di diocesi e archidiocesi. I confini tra stati regionali sono segnati da puntini, quelli con il resto d'Europa da trattini scuri. Nicolas Visscher (1649-1702), esponente di una nota famiglia di cartografi e mercanti di libri delle Fiandre, pubblicò diverse edizioni di un Atlas Minor tra il 1683 e il 1698. L'opera, continuamente aggiornata e ampliata uscì nel 1702 col titolo di Atlas Maior in due volumi con 200 carte.Incisione in rame, bella coloritura coeva, in buono stato di conservazione. Nice example of Visscher's map of Italy. Includes decorative cartouche in the upper right corner and coats of arms and dedication to Cosimo de Medici, the Grand Duke of Tuscany, in the bottom left corner.Copperplate, with fine original colour, good condition. Borri p. 94, carta 118 - la data al 1664 - .
Carta raffigurante il territorio della Repubblica Cisalpina. Interessante notare la mancanza della raffigurazione dell’appennino ligure. Stato non menzionato nella bibliografia di riferimento. Bibliografia: Davoli, Sanfelici, p. 22, n° 4
RARITA’ CARTOGRAFICA Sconosciuta piccola carta geografica con imprint di Giacomo Zatta e data 1795, appartenente a un non documentato atlante in miniatura dal titolo “Atlante tascabile per le dame”, suddiviso in tre tomi, stampati “IN VENETIA Presso G. Zatta”, senza data ma circa 1795. Si tratta di carte da visita – con un apposito spazio bianco dove apporre il proprio nome – dove compare l’imprint o di Pietro Zancon (accompagnato dalla data 1794) o di Giacomo Zatta (con data 1794 o 1795), che, come si legge sul frontespizio, risulta l’editore dell’opera. Possiamo ipotizzare che la serie, iniziata da Zancon fu poi terminata dallo Zatta. Sulla carta dell’Italia – presumibilmente la prima tavola dell’opera – compare stampato il nome di Chiara Minelli Rota, nobildonna veneziana che sposò Antonio Rota nel 1794; tutte le restanti 65 carte recano lo spazio bianco privo di nome. In precedenza, le carte erano note solo attraverso una serie, priva di imprint editoriale, venduta 21 anni fa (1999) dall’Antiquariaat Haas di Bedburg Hau; parlando con Stephan Haas, la serie, priva di titolo e dati editoriali si componeva di 70 mappe. Le carte furono vendute separatamente sotto il nome di G. Bonatti, firma dell’incisore che si trova nella carta della Francia. In seguito, le tavole furono attribuite a Pietro Zaricen da Geoffrey King (cfr. Miniature Antique Maps, p. 181). Il nome dello Zaricen viene dedotto dalla carta della contea del Roussillon, che reca l’iscrizione “Venezia 1794 App.o P. Zancon”, letto erroneamente come Zaricen. Lajos Szantai include la carta dell’Ungheria nella sua cartobibliografia, traducendo il nome dell’autore in Zancen (cfr. Atlas Hungaricus 1528-1850). Sempre King, che non menziona nessuna carta firmata da Zatta, sostiene che “About the turn of the century a signed card of the first edition, with a map of the province of Roussillon in the south of France, was seen at an Ephemera Society Fair in London”. Questo esemplare sembrerebbe oggi quello conservato alla Yale University Library [1978 351], che lo descrive composto da 70 carte geografiche. Non sappiamo se sia il numero totale delle mappe, e l’assenza di un indice o dell’elenco non consente di stabilire l’esatto numero delle carte che lo compongono. http://hdl.handle.net/10079/bibid/3611852Confrontando le carte erroneamente attribuite allo Zaricen ci si accorge che la lastra è abrasa in corrispondenza della firma di Zancon o Zatta. Molto scarse sono le notizie sulle carte che possiamo ora definire “ex Zaricen”. Jason Hubbard nella sua bibliografia recente sulle carte del Giappone raffigura la carta priva dell’imprint “App.o G. Zatta” attribuendola - sulla base delle informazioni bibliografiche finora note – a Giuseppe Bonatti e Pietro Zaricen: “This is one of the 70-odd geographical cards, printed on one side only, acquired by the Haas brothers in 1999. The cards cover countries around the world and include detailed map of Italian provinces. The card with the map of France carries the inscription: G. Bonatti fece; and it is presumed that Bonatti engraved all of them although this is questioned by King” (cfr. J. Hubbard, Japoniae Insulae, n. 124). Il nostro esemplare della carta della Francia, che reca l’imprint “Venezia 1794, App.o P. Zancon” reca in basso a destra la firma di Bonatti sopra menzionata. Dunque, l’unica differenza tra questa serie di sconosciute carte sembra essere la presenza degli imprint editoriali di Zancon e Zatta, accompagnati dalla data 1794 o 1795. Giuseppe Bonatti è menzionato da V. Valerio nella qualità di incisore cresciuto alla scuola Remondini di Bassano, autore di alcune carte per l’atlante di Pazzini Carli (Siena, 1788-1800) e per l’Atlante Geografico di Carlo Antonio Barbiellini (Milano, 1807). Dal 1809 in poi lavorò come incisore per il Deposito della Guerra di Milano (cfr. V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 153). Pietro Zancon era, assieme ... A GREAT RARITY Unknown small map with imprint by Giacomo Zatta and date 1795, belonging to an undocumented miniature atlas entitled “Atlante tascabile per le dame” (Pocket Atlas for ladies), divided into three volumes, printed "IN VENETIA Presso G. Zatta", undated but about 1795. A rare set of visiting cards published in Italy features pretty little maps of all parts of the world - with a special white space where to put your name - where the imprint appears or of Pietro Zancon (accompanied by the date 1794) or Giacomo Zatta (with the date 1794 or 1795), who, as can be read on the title page, is the publisher of the whole Atlas. We can speculate that the series, started by Zancon was later terminated by Zatta. On the map of Italy is printed - presumably the first map of the work - the name of Chiara Minelli Rota, Venetian noblewoman who married Antonio Rota in 1794; all remaining 65 maps bear the blank space without names. Previously, the maps were known only through a series, without editorial imprint, sold 21 years ago (1999) by the Antiquariaat Haas of Bedburg Hau; speaking with Stephan Haas, the series, without title and printing details, consisted of 70 maps. The maps were sold separately under the name of G. Bonatti, the engraver's signature found on the map of France. Later, the plates were attributed to Pietro Zaricen by Geoffrey King (see Miniature Antique Maps, p. 181). The name of Zaricen is derived from the Roussillon county map, which bears the inscription "Venice 1794 App.o P. Zancon", incorrectly read as Zaricen. Lajos Szantai includes the map of Hungary in his cartobibliography, translating the author's name into Zancen (see Atlas Hungaricus 1528-1850). Always King, who does not mention any map signed by Zatta, said: "About the turn of the century a signed card of the first edition, with a map of the province of Roussillon in the south of France, was seen at an Ephemera Society Fair in London ". This copy would seem to be the one preserved in the Yale University Library [call number 1978 351], which describes it as being composed of 70 maps. We do not know if it is the total number of maps, and the absence of an index or list does not allow to establish the exact number of maps. http://hdl.handle.net/10079/bibid/3611852 Comparing the maps erroneously attributed to Zaricen one realizes that the plate is erased in correspondence with the signature of Zancon or Zatta. There are very little information on the maps, that we can now define as "ex Zaricen". Jason Hubbard in his recent bibliography on the maps of Japan depicts the map without the imprint "App.o G. Zatta" attributing it - on the basis of the bibliographic information so far known - to Giuseppe Bonatti and Pietro Zaricen: “This is one of the 70-odd geographical cards, printed on one side only, acquired by the Haas brothers in 1999. The cards cover countries around the world and include detailed map of Italian provinces. The card with the map of France carries the inscription: G. Bonatti fece; and it is presumed that Bonatti engraved all of them although this is questioned by King” (cf. J. Hubbard, Japoniae Insulae, n. 124). Our copy of the map of France, which bears the imprint "Venice 1794, App.o P. Zancon", also shows the signature of Bonatti mentioned at the bottom right. Therefore, the only difference between this series of unknown maps seems to be the presence of the addresses of Zancon and Zatta, accompanied by the date 1794 or 1795. Giuseppe Bonatti is mentioned by V. Valerio as an engraver raised at the Remondini school in Bassano, author of some maps for the atlas of Pazzini Carli (Siena, 1788-1800) and for the geographical atlas of Carlo Antonio Barbiellini (Milan, 1807). From 1809 onwards he worked as an engraver for the Milan Deposito della Guerra (see V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 153). Pietro Zancon was, together with the most famous brother Gaetano, a native engraver of Bassano del Grappa, who grew up at the Remondini prin...
RARITA’ CARTOGRAFICA Sconosciuta piccola carta geografica con imprint di Giacomo Zatta e data 1795, appartenente a un non documentato atlante in miniatura dal titolo “Atlante tascabile per le dame”, suddiviso in tre tomi, stampati “IN VENETIA Presso G. Zatta”, senza data ma circa 1795. Si tratta di carte da visita – con un apposito spazio bianco dove apporre il proprio nome – dove compare l’imprint o di Pietro Zancon (accompagnato dalla data 1794) o di Giacomo Zatta (con data 1794 o 1795), che, come si legge sul frontespizio, risulta l’editore dell’opera. Possiamo ipotizzare che la serie, iniziata da Zancon fu poi terminata dallo Zatta. Sulla carta dell’Italia – presumibilmente la prima tavola dell’opera – compare stampato il nome di Chiara Minelli Rota, nobildonna veneziana che sposò Antonio Rota nel 1794; tutte le restanti 65 carte recano lo spazio bianco privo di nome. In precedenza, le carte erano note solo attraverso una serie, priva di imprint editoriale, venduta 21 anni fa (1999) dall’Antiquariaat Haas di Bedburg Hau; parlando con Stephan Haas, la serie, priva di titolo e dati editoriali si componeva di 70 mappe. Le carte furono vendute separatamente sotto il nome di G. Bonatti, firma dell’incisore che si trova nella carta della Francia. In seguito, le tavole furono attribuite a Pietro Zaricen da Geoffrey King (cfr. Miniature Antique Maps, p. 181). Il nome dello Zaricen viene dedotto dalla carta della contea del Roussillon, che reca l’iscrizione “Venezia 1794 App.o P. Zancon”, letto erroneamente come Zaricen. Lajos Szantai include la carta dell’Ungheria nella sua cartobibliografia, traducendo il nome dell’autore in Zancen (cfr. Atlas Hungaricus 1528-1850). Sempre King, che non menziona nessuna carta firmata da Zatta, sostiene che “About the turn of the century a signed card of the first edition, with a map of the province of Roussillon in the south of France, was seen at an Ephemera Society Fair in London”. Questo esemplare sembrerebbe oggi quello conservato alla Yale University Library [1978 351], che lo descrive composto da 70 carte geografiche. Non sappiamo se sia il numero totale delle mappe, e l’assenza di un indice o dell’elenco non consente di stabilire l’esatto numero delle carte che lo compongono. http://hdl.handle.net/10079/bibid/3611852Confrontando le carte erroneamente attribuite allo Zaricen ci si accorge che la lastra è abrasa in corrispondenza della firma di Zancon o Zatta. Molto scarse sono le notizie sulle carte che possiamo ora definire “ex Zaricen”. Jason Hubbard nella sua bibliografia recente sulle carte del Giappone raffigura la carta priva dell’imprint “App.o G. Zatta” attribuendola - sulla base delle informazioni bibliografiche finora note – a Giuseppe Bonatti e Pietro Zaricen: “This is one of the 70-odd geographical cards, printed on one side only, acquired by the Haas brothers in 1999. The cards cover countries around the world and include detailed map of Italian provinces. The card with the map of France carries the inscription: G. Bonatti fece; and it is presumed that Bonatti engraved all of them although this is questioned by King” (cfr. J. Hubbard, Japoniae Insulae, n. 124). Il nostro esemplare della carta della Francia, che reca l’imprint “Venezia 1794, App.o P. Zancon” reca in basso a destra la firma di Bonatti sopra menzionata. Dunque, l’unica differenza tra questa serie di sconosciute carte sembra essere la presenza degli imprint editoriali di Zancon e Zatta, accompagnati dalla data 1794 o 1795. Giuseppe Bonatti è menzionato da V. Valerio nella qualità di incisore cresciuto alla scuola Remondini di Bassano, autore di alcune carte per l’atlante di Pazzini Carli (Siena, 1788-1800) e per l’Atlante Geografico di Carlo Antonio Barbiellini (Milano, 1807). Dal 1809 in poi lavorò come incisore per il Deposito della Guerra di Milano (cfr. V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 153). Pietro Zancon era, assieme ... A GREAT RARITY Unknown small map with imprint by Giacomo Zatta and date 1795, belonging to an undocumented miniature atlas entitled “Atlante tascabile per le dame” (Pocket Atlas for ladies), divided into three volumes, printed "IN VENETIA Presso G. Zatta", undated but about 1795. A rare set of visiting cards published in Italy features pretty little maps of all parts of the world - with a special white space where to put your name - where the imprint appears or of Pietro Zancon (accompanied by the date 1794) or Giacomo Zatta (with the date 1794 or 1795), who, as can be read on the title page, is the publisher of the whole Atlas. We can speculate that the series, started by Zancon was later terminated by Zatta. On the map of Italy is printed - presumably the first map of the work - the name of Chiara Minelli Rota, Venetian noblewoman who married Antonio Rota in 1794; all remaining 65 maps bear the blank space without names. Previously, the maps were known only through a series, without editorial imprint, sold 21 years ago (1999) by the Antiquariaat Haas of Bedburg Hau; speaking with Stephan Haas, the series, without title and printing details, consisted of 70 maps. The maps were sold separately under the name of G. Bonatti, the engraver's signature found on the map of France. Later, the plates were attributed to Pietro Zaricen by Geoffrey King (see Miniature Antique Maps, p. 181). The name of Zaricen is derived from the Roussillon county map, which bears the inscription "Venice 1794 App.o P. Zancon", incorrectly read as Zaricen. Lajos Szantai includes the map of Hungary in his cartobibliography, translating the author's name into Zancen (see Atlas Hungaricus 1528-1850). Always King, who does not mention any map signed by Zatta, said: "About the turn of the century a signed card of the first edition, with a map of the province of Roussillon in the south of France, was seen at an Ephemera Society Fair in London ". This copy would seem to be the one preserved in the Yale University Library [call number 1978 351], which describes it as being composed of 70 maps. We do not know if it is the total number of maps, and the absence of an index or list does not allow to establish the exact number of maps. http://hdl.handle.net/10079/bibid/3611852 Comparing the maps erroneously attributed to Zaricen one realizes that the plate is erased in correspondence with the signature of Zancon or Zatta. There are very little information on the maps, that we can now define as "ex Zaricen". Jason Hubbard in his recent bibliography on the maps of Japan depicts the map without the imprint "App.o G. Zatta" attributing it - on the basis of the bibliographic information so far known - to Giuseppe Bonatti and Pietro Zaricen: “This is one of the 70-odd geographical cards, printed on one side only, acquired by the Haas brothers in 1999. The cards cover countries around the world and include detailed map of Italian provinces. The card with the map of France carries the inscription: G. Bonatti fece; and it is presumed that Bonatti engraved all of them although this is questioned by King” (cf. J. Hubbard, Japoniae Insulae, n. 124). Our copy of the map of France, which bears the imprint "Venice 1794, App.o P. Zancon", also shows the signature of Bonatti mentioned at the bottom right. Therefore, the only difference between this series of unknown maps seems to be the presence of the addresses of Zancon and Zatta, accompanied by the date 1794 or 1795. Giuseppe Bonatti is mentioned by V. Valerio as an engraver raised at the Remondini school in Bassano, author of some maps for the atlas of Pazzini Carli (Siena, 1788-1800) and for the geographical atlas of Carlo Antonio Barbiellini (Milan, 1807). From 1809 onwards he worked as an engraver for the Milan Deposito della Guerra (see V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 153). Pietro Zancon was, together with the most famous brother Gaetano, a native engraver of Bassano del Grappa, who grew up at the Remondini prin...
RARITA’ CARTOGRAFICA Sconosciuta piccola carta geografica con imprint di Pietro Zancon e data 1794, appartenente a un non documentato atlante in miniatura dal titolo “Atlante tascabile per le dame”, suddiviso in tre tomi, stampati “IN VENETIA Presso G. Zatta”, senza data ma circa 1795. Si tratta di carte da visita – con un apposito spazio bianco dove apporre il proprio nome – dove compare l’imprint o di Pietro Zancon (accompagnato dalla data 1794) o di Giacomo Zatta (con data 1794 o 1795), che, come si legge sul frontespizio, risulta l’editore dell’opera. Possiamo ipotizzare che la serie, iniziata da Zancon fu poi terminata dallo Zatta. Sulla carta dell’Italia – presumibilmente la prima tavola dell’opera – compare stampato il nome di Chiara Minelli Rota, nobildonna veneziana che sposò Antonio Rota nel 1794; tutte le restanti 65 carte recano lo spazio bianco privo di nome. In precedenza, le carte erano note solo attraverso una serie, priva di imprint editoriale, venduta 21 anni fa (1999) dall’Antiquariaat Haas di Bedburg Hau; parlando con Stephan Haas, la serie, priva di titolo e dati editoriali si componeva di 70 mappe. Le carte furono vendute separatamente sotto il nome di G. Bonatti, firma dell’incisore che si trova nella carta della Francia. In seguito, le tavole furono attribuite a Pietro Zaricen da Geoffrey King (cfr. Miniature Antique Maps, p. 181). Il nome dello Zaricen viene dedotto dalla carta della contea del Roussillon, che reca l’iscrizione “Venezia 1794 App.o P. Zancon”, letto erroneamente come Zaricen. Lajos Szantai include la carta dell’Ungheria nella sua cartobibliografia, traducendo il nome dell’autore in Zancen (cfr. Atlas Hungaricus 1528-1850). Sempre King, che non menziona nessuna carta firmata da Zatta, sostiene che “About the turn of the century a signed card of the first edition, with a map of the province of Roussillon in the south of France, was seen at an Ephemera Society Fair in London”. Questo esemplare sembrerebbe oggi quello conservato alla Yale University Library [1978 351], che lo descrive composto da 70 carte geografiche. Non sappiamo se sia il numero totale delle mappe, e l’assenza di un indice o dell’elenco non consente di stabilire l’esatto numero delle carte che lo compongono. http://hdl.handle.net/10079/bibid/3611852Confrontando le carte erroneamente attribuite allo Zaricen ci si accorge che la lastra è abrasa in corrispondenza della firma di Zancon o Zatta. Molto scarse sono le notizie sulle carte che possiamo ora definire “ex Zaricen”. Jason Hubbard nella sua bibliografia recente sulle carte del Giappone raffigura la carta priva dell’imprint “App.o G. Zatta” attribuendola - sulla base delle informazioni bibliografiche finora note – a Giuseppe Bonatti e Pietro Zaricen: “This is one of the 70-odd geographical cards, printed on one side only, acquired by the Haas brothers in 1999. The cards cover countries around the world and include detailed map of Italian provinces. The card with the map of France carries the inscription: G. Bonatti fece; and it is presumed that Bonatti engraved all of them although this is questioned by King” (cfr. J. Hubbard, Japoniae Insulae, n. 124). Il nostro esemplare della carta della Francia, che reca l’imprint “Venezia 1794, App.o P. Zancon” reca in basso a destra la firma di Bonatti sopra menzionata. Dunque, l’unica differenza tra questa serie di sconosciute carte sembra essere la presenza degli imprint editoriali di Zancon e Zatta, accompagnati dalla data 1794 o 1795. Giuseppe Bonatti è menzionato da V. Valerio nella qualità di incisore cresciuto alla scuola Remondini di Bassano, autore di alcune carte per l’atlante di Pazzini Carli (Siena, 1788-1800) e per l’Atlante Geografico di Carlo Antonio Barbiellini (Milano, 1807). Dal 1809 in poi lavorò come incisore per il Deposito della Guerra di Milano (cfr. V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 153). Pietro Zancon era, assieme ... A GREAT RARITY Unknown small map with imprint by Pietro Zancon and date 1794, belonging to an undocumented miniature atlas entitled “Atlante tascabile per le dame” (Pocket Atlas for ladies), divided into three volumes, printed "IN VENETIA Presso G. Zatta", undated but about 1795. A rare set of visiting cards published in Italy features pretty little maps of all parts of the world - with a special white space where to put your name - where the imprint appears or of Pietro Zancon (accompanied by the date 1794) or Giacomo Zatta (with the date 1794 or 1795), who, as can be read on the title page, is the publisher of the whole Atlas. We can speculate that the series, started by Zancon was later terminated by Zatta. On the map of Italy is printed - presumably the first map of the work - the name of Chiara Minelli Rota, Venetian noblewoman who married Antonio Rota in 1794; all remaining 65 maps bear the blank space without names. Previously, the maps were known only through a series, without editorial imprint, sold 21 years ago (1999) by the Antiquariaat Haas of Bedburg Hau; speaking with Stephan Haas, the series, without title and printing details, consisted of 70 maps. The maps were sold separately under the name of G. Bonatti, the engraver's signature found on the map of France. Later, the plates were attributed to Pietro Zaricen by Geoffrey King (see Miniature Antique Maps, p. 181). The name of Zaricen is derived from the Roussillon county map, which bears the inscription "Venice 1794 App.o P. Zancon", incorrectly read as Zaricen. Lajos Szantai includes the map of Hungary in his cartobibliography, translating the author's name into Zancen (see Atlas Hungaricus 1528-1850). Always King, who does not mention any map signed by Zatta, said: "About the turn of the century a signed card of the first edition, with a map of the province of Roussillon in the south of France, was seen at an Ephemera Society Fair in London ". This copy would seem to be the one preserved in the Yale University Library [call number 1978 351], which describes it as being composed of 70 maps. We do not know if it is the total number of maps, and the absence of an index or list does not allow to establish the exact number of maps. http://hdl.handle.net/10079/bibid/3611852 Comparing the maps erroneously attributed to Zaricen one realizes that the plate is erased in correspondence with the signature of Zancon or Zatta. There are very little information on the maps, that we can now define as "ex Zaricen". Jason Hubbard in his recent bibliography on the maps of Japan depicts the map without the imprint "App.o G. Zatta" attributing it - on the basis of the bibliographic information so far known - to Giuseppe Bonatti and Pietro Zaricen: “This is one of the 70-odd geographical cards, printed on one side only, acquired by the Haas brothers in 1999. The cards cover countries around the world and include detailed map of Italian provinces. The card with the map of France carries the inscription: G. Bonatti fece; and it is presumed that Bonatti engraved all of them although this is questioned by King” (cf. J. Hubbard, Japoniae Insulae, n. 124). Our copy of the map of France, which bears the imprint "Venice 1794, App.o P. Zancon", also shows the signature of Bonatti mentioned at the bottom right. Therefore, the only difference between this series of unknown maps seems to be the presence of the addresses of Zancon and Zatta, accompanied by the date 1794 or 1795. Giuseppe Bonatti is mentioned by V. Valerio as an engraver raised at the Remondini school in Bassano, author of some maps for the atlas of Pazzini Carli (Siena, 1788-1800) and for the geographical atlas of Carlo Antonio Barbiellini (Milan, 1807). From 1809 onwards he worked as an engraver for the Milan Deposito della Guerra (see V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 153). Pietro Zancon was, together with the most famous brother Gaetano, a native engraver of Bassano del Grappa, who grew up at the Remondini prin...
1834RO80068446COSTES Amable.. 1834. In-4. Relié demi-cuir. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Mors fendus, Quelques rousseurs. Environ 500 / 550 pages. Nombreuses planches de gravures en noir et blanc. 2 cartes dépliantes en noir et blanc. Titre, roulettes et fleurons dorés sur demi-veau. Tranches marbrées. Manque de papier sur le 2nd plat. Coins frottés. Quelques épidermures.. . . . Classification Dewey : 945-Italie