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Dall’ “Italia”, edita postuma a cura del figlio Fabio Magini, Bologna 1620 circa. Incisione in rame, vecchia ma non coeva coloritura, cm 34,6 x 46,7 (alla lastra) più margini. Titolo entro cartiglio in basso a destra; in alto a destra, entro più piccolo cartiglio, è scritto “Il restante del Piemonte che non ha potuto capire in questa tavola, si vede in quella del Monferrato”. La carta raffigura infatti il territorio del basso Piemonte con la Francia in alto a occidente. Presenza di leggero foxing ai margini bianchi, discreta coloritura buono stato di conservazione.
8°, mm 220x140, due volumi in un tomo di pp. (2), 199, (1); 208, (2), con una grande carta geografica ripiegata in fine. Elegante legatura novecentesca in mezza pelle rossa con punte e piatti in carta decorata. Magnifico esemplare, in barbe. Edizione originale in italiano, già apparse in inglese e francese tra il 1772 e il 1773. La prima parte è dedicata alla storia della regione, mentre nella seconda si denunciano i soprusi della Compagnia Inglese delle Indie Orientali. "Bolts was a Dutch adventurer who entered the Bengal civil service and got into trouble for private trading in the name of the East India Company. After being deported to England in 1768, he published this work attacking the government in Bengal".
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 10), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 25), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 11), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 63), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 58), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 79), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Thonon. Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 42), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”). Dorso con mancanza della tela nella parte superiore.
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 26), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata nera, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 52), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 35), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 15), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 86), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 32), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 34), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 27), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 17), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 12), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 78), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).Minimi difetti al dorso.
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 19), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 28), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 83), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”). Scollato l'astuccio ma ottimo stato.
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 59), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).
Dalla “Gran Carta Topografica degli Stati Sardi in Terraferma. Di S. M. il Re di Sardegna. Divisa in fogli 91 alla scala di 1 a 50.000. Opera del Corpo Reale dello Stato Maggiore”, pubblicata dal Corpo Reale di Stato Maggiore, nell’anno 1852. Carta telata e ripiegata contenuta in originale cartella telata marrone, cm 53,5 x 72,5 circa, titolo oro al dorso, piatti impressi, al contropiatto anteriore, su carta gialla, il “Quadro D’Unione”, ossia la tabellina contenente i titoli delle 91 carte che compongono l’insieme (questa la numero 60), a fronte, applicata su un riquadro della carta, una legenda con segni convenzionali e scale metriche, espresse in miglia piemontesi e miglia italiane. Gli Stati di Terraferma erano costituiti dal Piemonte, dalla Savoia, dal Geovesato, e comprendevano Nizza e l’isola di Capraia. Delineata con grande precisione per l’aspetto fisico, quindi nella sua orografia e idrografia, ciascuna di queste carte presenta anche una particolare attenzione al sistema viario, con segnate borgate e cascine, segnala ogni tipo di strade, mulattiere e sentieri, nonché le linee ferroviarie già attive e quelle in costruzione, i limiti di Stato, Provincia e Comune. (cfr.: F. Barrera, “Il Piemonte nella Cartografia degli Stati Sardi tra Restaurazione e Unità d’Italia”).