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Basilea, 1550 circa. Xilografia, b/n, cm 21 x 32,3 (il foglio). Dalla “Cosmographiae Universalis” (lib. VI – Basileae, Henrichum Petri, 1550), la pag. 274 dell’atlante, come riportato in alto a sinistra, al margine bianco superiore. Edizione latina incisa da H. Petri, con riquadro figurato (cervo o muflone) al verso del foglio. Si vede la punta meridionale della Corsica con segnalata Bonifacio. Il disegno dell'isola, il cui titolo è inserito in un nastro svolazzante che la abbraccia, mostra una semiologia elementare; i rilievi sono rappresentati da vedute prospettiche di mucchi di talpa allineati a catena; i fiumi da un tratto forte; il mare da un tratteggio ondulato con strisce bianche e nere alternate; la vegetazione è simboleggiata da gruppi di alberelli, mentre i centri abitati sono segnalati da prospettini di case e torri. Sebastian Munster (1488 – 1552). Impressione leggermente stanca con lievi tracce di ingiallimento che però non disturbano l’esemplare. Foglio con due leggere pieghe trasversali ma in buono stato di conservazione.
Basilea, 1550 circa. Xilografia, b/n, cm 20 x 30 (il foglio). Dalla “Cosmographiae Universalis” (lib. VI – Basileae, Henrichum Petri, 1550). Edizione tedesca con riquadro figurato (la città di Napoli vittima di catastrofe) al verso del foglio. Si vede la punta meridionale della Corsica con segnalata Bonifacio. Il disegno dell'isola, il cui titolo è inserito in un nastro svolazzante che la abbraccia, mostra una semiologia elementare; i rilievi sono rappresentati da vedute prospettiche di mucchi di talpa allineati a catena; i fiumi da un tratto forte; il mare da un tratteggio ondulato con strisce bianche e nere alternate; la vegetazione è simboleggiata da gruppi di alberelli, mentre i centri abitati sono segnalati da prospettini di case e torri. Sebastian Munster (1488 – 1552). Foglio con alcune gualciture, discreto stato di conservazione.
Rarissima carta dell’isola che attribuiamo a Giacomo Gastaldi e che consideriamo il prototipo di questa tipologia di carte del ‘500. L’opera, in passato anonima e conosciuta solo attraverso l’esemplare conservato nell’atlante Doria, la troviamo stampata in un singolo foglio di atlante insieme alla carta della Corsica firmata da Gastaldi, nell’esemplare venduto in asta a Londra (Sotheby’s, 2000). Le due carte sono assolutamente simili in tutto, anche nella inusuale modo di rappresentare l’orientazione, attraverso una sorta di croce che attraversa tutta l’isola. Ulteriore conferma dell’attribuzione al Gastaldi deriva dalla presenza della carta nel suddetto Atlante Doria, insieme ad un gruppo di carte delle isole del cartografo piemontese, quali Malta, Elba e la Corsica. Dal confronto con tutte le altre carte dell’isola, si notano le seguenti differenze: orografia e idrografia meno accentuate; in alto a nord del fiume Temo viene indicato Fresan anziché S.reparata (nelle altre carte Fresan è a sud del fiume); sempre a nord, sotto l’isola denominata Tolata, non vi è piu disegnata un’isoletta priva dell’indicazione toponomastica, che si trova invece nelle altre carte. Il primo stato della carta è una prova di stampa, parzialmente incompleta. Ad oggi è noto un solo esemplare, venduto in asta a Parigi nel 2006 ed ora nella collezione di chi scrive. Al centro dell’isola, l’iscrizione SARDEGNA. In alto, in una targa incorniciata da fregi, una breve descrizione del territorio Sardinia insula inter Africu[m], et Tyrrenu[m] pelagus sita: magnitudine 562 mil. pas. fertilis admodu[m] animaliu[m]que varij generis abundans metallis argentarijs, stagnis, fontibus, salubris prestantissima. Orientazione nei quattro lati al centro, il nord in alto. Carta priva di graduazione ai margini e di scala grafica.Acquaforte e bulino, ampi margini, perfetto stato di conservazione.Esemplare di secondo stato, del tutto simile al precedente, ma viene arricchito il disegno orografico con l’aggiunta di diversi monticelli nella parte centro-settentrionale dell’isola. Aggiunti anche degli alberelli di forma diversa da quelli già presenti. Meraviglioso esemplare di questa influente mappa della Sardegna, conosciuto in pochissimi esemplari. Erroneamente attribuita al Duchetti in Bifolco-Ronca (2014). Extremely rare map of the Sardinia, which we attribue to Camocio, and we consider as prototype of this kind of sixteenth century's map.Just one example of this map, formerly attribued to an anonimous mapmaker-engraver, is known, kept in the Doria's atlas, and printed on a single sheet with the map of Corsica, signed by Gastaldi, in the copy sold at auction by Sotheby's London (2000).The two cards are very similar, even for the unusual orientation, through a sort of cross that runs through the island.To confirm the attribution to Gastaldi is also the presence, in the aforementioned Atlas Doria, of other islands' map realized by Piedmontese cartographer, such as Malta, Elba and Corsica.Comparing all other maps of the island, it's possible notice the following differences: topography and hydrography are less marked; at the top, on northern river Temo is indicated Fresan instead of S.Reparata (in other maps Fresan is at south of the river); at north, under the island called Tolata, there isn't the small island without any indication place names, which is located on the other maps.The first state of this map is a proof, partially incomplete.To date only one example of the first state is known, sold at auction in Paris in 2006 and now in the collection of the writer.At the island's center, lettered SARDINIA. At top, in a cartouche framed by friezes, a brief Latin description of the territory "Sardinia insula inter Africu [m], et Tyrrenu [m] pelagus located: magnitude 562 mil. pas. fertilis admodu [m] animaliu [m] que varij generis abundans metallis argentarijs, stagnis, fontibus, Salubris prestantissima"Map oriented with Nord at the top; without graduation at the edge and the bar scale. Etching and engraving, in perfect condition.Example of second state, very similar to the first one, but the orography is enriched by enriched by numerous mountains in the north-central part. Added also some tree of different shapeMagnificient example of this iauthoritative map of Sardinia, known in very few examples.Erroneously attributed to Duchetti in Bifolco-Ronca (2014). Bifolco-Ronca (2014): n. 151; Christie’s Pa (2006): n. 266; Christie’s (2012): n. 31; Dzikowski (1940): n. 49; Sotheby’s (2000): n. 257; Sotheby’s (2005): n. 77; b) Lago (2002): p. 490, tav. 488.
Acquaforte e bulino, dimensioni mm 300x205, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, con margini originali aggiunti, leggere tracce di colla nella congiunzione dei margini, per il resto in perfetto stato di conservazione.UNICO ESEMPLARE NOTO DEL PRIMO STATO della carta, una prova di stampa, parzialmente non completa (cfr. Bifolco-Ronca, tav. 1065). Il presente esemplare, venduto in asta a Parigi nel 2006 e quindi parte di in una collezione privata tedesca, poi venduta in asta - Reiss & Sohn - nel 2016. Al centro dell’isola, con caratteri grandi, si legge: SARDEGNA.Nel cartiglio in alto a sinistra una breve descrizione geografica del territorio: Sardinia insula inter Africu[m], et Tyrrenu[m] pelagus sita: magnitudine 562 mil. pas. fertilis admodu[m] animaliu[m]que varij generis abundans metallis argentarijs, stagnis, fontibus, salubris prestantissima. Orientazione nei quattro lati al centro, il nord è in alto. Carta priva di scala grafica e di graduazione ai margini. Carta anonima, priva di data ed indicazioni editoriali, che attribuiamo a Giacomo Gastaldi e riteniamo essereil prototipo di questa tipologia di carte cinquecentesche dell’isola. Non sono note le fonti cartografiche, ma certamente per il cartografo piemontese questa tavola voleva essere una correzione ed un miglioramento di quella realizzata per la Geografia di Tolomeo (1548). Il disegno del profilo costiero rimanda alle carte nautiche coeve, anche se in questa tavola è notevolmente migliorato, almeno per quanto riguarda la parte occidentale. Per gli altri dati geografici, ovvero orografia e idrografia, invece, è minima la differenza con la carta del 1548, e anche la toponomastica presenta solo poche aggiunte.L’attribuzione al Gastaldi è dovuta al fatto che la carta si trova nelle raccolte cinquecentesche, sempre accoppiata con altre carte firmate o attribuite al cartografo piemontese. L’esemplare venduto in asta a Londra (Sotheby’s, 2000) è stampato sullo stesso foglio con la carta della Corsica firmata dal Gastaldi (Bifolco-Ronca, n. 386). Le due carte sono assolutamente simili in tutto, anche nel modo in cui viene fornita l’orientazione. Anche l’esemplare conservato nel cosiddetto Atlante Doria, è in un gruppo di carte delle isole del Gastaldi: la stessa Corsica, Malta, e l’Elba (Bifolco-Ronca nn. 862, 1007). Nella raccolta cinquecentesca della Biblioteca Alessandrina di Roma (due esemplari del secondo stato), la carta fa coppia in un foglio con quella della Corsica, e in un altro con quella dell’Elba. Dal confronto con tutte le altre carte dell’isola del periodo, si notano differenze nell’orografia e nell’idrografia. In alto, a nord del fiume Temo, viene indicato Fresan anziché S.reparata (nelle altre carte Fresan è a sud del fiume); sempre a nord, sotto l’isola denominata Tolata, non vi è più disegnata un’isoletta priva dell’indicazione toponomastica, che si trova invece nelle altre carte. Altra bibliografia:Christie’s Pa (2006): n. 266; Dzikowski (1940): n. 49; Sotheby’s (2000): n. 257; Sotheby’s (2005): n. 77; Wieder (1915): p. 29, n. 60; Almagià (1929): p. 22; Bifolco-Ronca (2014): n. 151; Lago (2002): p. 490, fig. 488. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper without watermark, with original added margins, perfect condition.THE ONLY KNOWN EXAMPLE of the first state of two, a proof state, not completed (cfr. Bifolco-Ronca, tav. 1065). Anonymous map, without date and editorial indications, which we attribute to Giacomo Gastaldi and we believe to be the prototype of this type of sixteenth-century map of the island. The cartographic sources are not known, but certainly for the Piedmontese cartographer this table wanted to be a correction and an improvement of the one realized for the Geography of Ptolemy (1548). The design of the coastal profile refers to the contemporary nautical charts, even if in this table it has improved considerably, at least for the western part. For other geographical data, orography and hydrography, however, the difference with the map of 1548 is minimal, and even toponymy has only a few additions.Literature:Christie’s Pa (2006): n. 266; Dzikowski (1940): n. 49; Sotheby’s (2000): n. 257; Sotheby’s (2005): n. 77; Wieder (1915): p. 29, n. 60; Almagià (1929): p. 22; Bifolco-Ronca (2014): n. 151; Lago (2002): p. 490, fig. 488. Bifolco-Ronca, Cartografia e Topografia Italiana del XVI secolo, Catalogo ragionato delle opera a stampa (2018), pp. 2104-2105, tav. 1065, I/II.
Carta geografica di cm. 73x53, raffigurazioni geografiche con porzioni a colori su fondo bianco. Tavola 3° scala di 1 a 1000000. Legenda con segni convenzionali. Segni di piegatura.
Rara e ricercata carta della Sardegna incisa da Fabio Licinio e disegnata da Giacomo Gastaldi. Al centro dell’isola, con caratteri grandi, si trova il titolo: SARDEGNA. Nel cartiglio in alto a sinistra è incisa una breve descrizione geografica dell’isola: Sardinia insula inter Africu[m] et Tyrrhenum pelagus sita magnitudine 562 mill. pas: fertilis admodum animaliumque varij generis abundans metallis argentarijs stagnis fontibus salubris prestantissima. Nella cornice inferiore del cartiglio troviamo la firma dell’incisore Fabius Licinius. Orientazione nei quattro lati al centro, con il nome dei venti: TRAMONTANA, MEZO DI, LEVANTE, PONENTE, il nord è in alto. Carta priva di scala grafica e graduazione ai margini. “La carta della Sardegna firmata da Fabio Licinio è un prodotto di derivazione gastaldina. Viene attribuita dalle bibliografie allo stesso Gastaldi, in quanto il Licinio era solito lavorare per il cartografo piemontese. Nelle raccolte cinquecentesche la carta si trova spesso stampata in coppia con l’analoga mappa della Corsica firmata dal Licinio (catalogo n. 389). Secondo Almagià questa carta è verosimilmente il prototipo di questa tipologia di mappe sulla Sardegna. Sotto l’isola denominata Tolata (presumibilmente Tavolara) viene disegnata un’altra isola, priva di nesonimo. Non sono note ristampe” (cfr. S. Bifolco – F. Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo (2018), p. 2106. Fabio Licinio (1521 – 1565), figlio del pittore Arrigo, proviene da una famiglia di artisti. In qualità di incisore, nel 1544 incide l’Annunciazione dalla pala del Pordenone in S. Maria degli Angeli di Murano, su disegno realizzato dal fratello Giulio, allora diciassettenne, come si ricava dall’iscrizione sulla stampa “Hanc Pordenon(is) J(iulius) Lycinius excud(it) Fabio Ve. fe(cit)”. Lavorò per la corte di Vienna; a lui infatti vengono versati 45 fiorini renani per aver mandato una “cartella” a Massimiliano II. Nella sua Libreria del segno di S. Marco, a Venezia, vendeva le sue opere, incisioni, stampe di riproduzione, ritratti e carte geografiche. Licinio fu uno dei più abili incisori di carte geografiche del XVI secolo. Lunga e prolifica fu la collaborazione artistica e commerciale con il cartografo Giacomo Gastaldi; complessivamente, Licinio incise più di venti carte, non tutte disegnate da Gastaldi. Morì il 18 novembre 1565, e nel registro di morte figura come “stampador” mentre nel testamento dello zio Giovan Battista Licinio si fa riferimento a lui come “orese” (orafo). Acquaforte e bulino, impressa su carta vergata coeva, rifilata all’interno della linea del rame con restauro ricostruttivo di circa un cm per lato, per il resto in ottimo stato di conservazione. Bibliografia S. Bifolco – F. Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo (2018): p. 2106, tav. 1066; Almagià (1927): n. 102; Borroni Salvadori (1980): n. 61; Castellani (1876): n. 49; Grammatico (1996): n. 36; Almagià (1929): p. 22 D, tav. XXVI; Bifolco-Ronca (2014): n. 146; Cartografia Rara (1986): n. 121; Lago (1994): p. 288, fig. 51; Lago (2002); p. 491, fig. 489; Perini (1996): p. 125; Piloni (1974): pp. 58-59, tav. XXV; Tooley (1939): n. 509. Rare map of Sardinia engraved by Fabio Licinio and drawn by Giacomo Gastaldi. In the center of the island, in large letters, is the title: SARDINIA. In the cartouche at the upper left is engraved a brief geographical description of the island: Sardinia insula inter Africu[m] et Tyrrhenum pelagus sita magnitudine 562 mill. pas: fertilis admodum animaliumque varij generis abundans metallis argentarijs stagnis fontibus salubris prestantissima. In the lower frame of the cartouche we find the signature of the engraver Fabius Licinius. Orientation in the four sides in the center, with the name of the winds: TRAMONTANA, MEZO DI, LEVANTE, PONENTE, north is at the top. Map lacks graphic scale and graduation in the margins. “La carta della Sardegna firmata da Fabio Licinio è un prodotto di derivazione gastaldina. Viene attribuita dalle bibliografie allo stesso Gastaldi, in quanto il Licinio era solito lavorare per il cartografo piemontese. Nelle raccolte cinquecentesche la carta si trova spesso stampata in coppia con l’analoga mappa della Corsica firmata dal Licinio (catalogo n. 389). Secondo Almagià questa carta è verosimilmente il prototipo di questa tipologia di mappe sulla Sardegna. Sotto l’isola denominata Tolata (presumibilmente Tavolara) viene disegnata un’altra isola, priva di nesonimo. Non sono note ristampe” (cfr. S. Bifolco – F. Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo (2018), p. 2106. Fabio Licinio (1521 - 1565), son of the painter Arrigo, came from a family of artists. As an engraver, in 1544 he engraved the Annunciation from the Pordenone altarpiece in S. Maria degli Angeli in Murano, based on a design made by his brother Giulio, then 17 years old, as can be seen from the inscription on the print "Hanc Pordenon(is) J(iulius) Lycinius excud(it) Fabio Ve. fe(cit)." He worked for the court in Vienna; in fact, 45 Rhine florins are paid to him for sending a "folder" to Maximilian II. He sold his works, engravings, reproduction prints, portraits and maps in his Libreria del segno di S. Marco in Venice. Licinius was one of the most skilled map engravers of the 16th century. His artistic and commercial collaboration with cartographer Giacomo Gastaldi was long and prolific; in all, Licinio engraved more than twenty maps, not all of them drawn by Gastaldi. He died on November 18, 1565, and the death register lists him as "stampador" while his uncle Giovan Battista Licinio's will refers to him as "orese" (goldsmith). Etching and engraving, impressed on contemporary laid paper, trimmed within the copper line with reconstructive restoration of about one cm on each side, otherwise in excellent condition. Bibliografia S. Bifolco – F. Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo (2018): p. 2106, tav. 1066; Almagià (1927): n. 102; Borroni Salvadori (1980): n. 61; Castellani (1876): n. 49; Grammatico (1996): n. 36; Almagià (1929): p. 22 D, tav. XXVI; Bifolco-Ronca (2014): n. 146; Cartografia Rara (1986): n. 121; Lago (1994): p. 288, fig. 51; Lago (2002); p. 491, fig. 489; Perini (1996): p. 125; Piloni (1974): pp. 58-59, tav. XXV; Tooley (1939): n. 509.
v + 254pp., reprint of the 1886-edition, 23cm., softcover, text in German, good condition, A102190
1961A102190Amsterdam, Meridian Publishing Co. 1961 v + 254pp., reprint of the 1886-edition, 23cm., softcover, text in German, good condition, A102190
Amsterdam, 1640 circa. Dal “Theatrum Orbis Terrarum”, incisione in rame, vecchia coloritura, cm 38,2 x 50,7 (alla lastra). Edizione francese con testo al verso. Uno strappo al margine superiore, alcune macchie e leggeri aloni di umido, ampi margini.
199225230Comité du vieux marseille n° 56 1992 Marseille. in-8. 1992. agrafé. Avec des illustrations en noir
ORD-1848Nlle Carte de France 1/80000. Levée en 1847. Imprimée au Dépôt de la Guerre, sans indication de date de tirage. Gde carte toilée (875x600mmm), repliée format in-8 sous cartonnage vert, décoré à froid, titre doré. Bel exemplaire en bel état.
Roma, 1997, 4to stralcio con copertina posticcia muta, pp. 26 con 3 figure ed una cartina in nero, una carta a colori, 22 illustrazioni fotografiche a colori ed una carta a colori sciolta, più volte ripiegata. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8° (cm. 24x17), pp. 5 (da p. 25 a p. 29) + una grande e originale CARTA GEOGRAFICA toponomastica do cm. 55x40,8 ripiegata fuori testo, in bianco e nero con i nomi di località in evidenza e una chiara dettagliata suddivisione degli appezzamenti. Minuzioso esame linguistico-statistico delle varie zone (frazioni tedesche, ladine, Alpe di Siusi) di chiara tendenziosità fascista, per dimostrare che i toponimi di quella che definisce "ZONA ATESINA INTEDESCATA" si possono divdere stratograficamente in due classi: pretedeschi e tedeschi" e che "l'intera area attualmente coltivata fu bonificata in periodo pretedesco" per merito del contadino definito "nostrano". BATTISTI, glottologo, linguista, direttore della Biblioteca statale Isontina di Gorizia (1919-1925) e nel 1923 fondò la rivista Studi Goriziani. Socio della Crusca. Tenne allora una posizione congruente con la politica di italianizzazione voluta dal fascismo, affermando la Romanità dell'Alto Adige, che bisognava affermare il prestigio della lingua nazionale «reggendo alto e fermo il littorio con cui apparve sulle Alpi Druso". Autorevole comunque, innovativo ed ancora fondamentale il suo Dizionario Etimologico i cinque volumi. (wiki)
Cm. 29x21; pp. XLIV, (2), 444, (2). Brossura editoriale a stampa. Ottimo esemplare, intonso. Volume edito dalla R. Deputazione Veneta di Storia Patria. Importante catalogo di 2196 carte geografiche manoscritte e a stampa, dall'XI al XIX secolo 658 / P
Cm. 29x21; pp. XLIV, (2), 444, (2). Brossura editoriale a stampa. Ottimo esemplare, intonso. Volume edito dalla R. Deputazione Veneta di Storia Patria. Importante catalogo di 2196 carte geografiche manoscritte e a stampa, dall'XI al XIX secolo. (658/P) 1101/32
(Bari, Università, 1972) 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 247/262 con 6 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Roma, 1965, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 291/299 con una tabella ripiegata e due carte a colori di grande formato, più volte ripiegate, allegate in fine. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
cm. 17 x 24, 36 pp. con 3 tavv. f.t. Atlante Toponomastico della Venezia Tridentina 79 gr. 36 p.
Se finalmente potessimo leggere le storie delle ricerche sul campo, i diari di bordo dei ricercatori senza i filtri del linguaggio scientifico accademico, che cosa scopriremmo? Aggiungeremmo piacevoli aneddoti al lavoro di ricerca o invece qualcosa di più al sapere scientifico stesso? Questo volume tenta di rispondere a questi interrogativi, soffermandosi sugli strumenti che guidano la ricerca sul <br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Saggi critici. <br/> AUTORE: Magrini,Giacomo.<br/> EDITORE: Pacini Editore<br/> DATA ED.: 2016,<br/> COLLANA: Coll.Strumenti di Filologia e Critica,21.<br/> EAN: 9788863158304
Cm. 25 x 22. Certa geografica incisa in rame e colorata all'epoca. Inquadrata in cornice ottocentesca di noce.
Grande carta geografica a bellissimi COLORI telata di cm.112x81,2 (32 settori applicati su robusta tela grigia editoriale). Al verso sono applicate le indicazioni editoriali e tecniche e i simboli. e la déclinaison magnètique 1934 e sua variazione annuale."L'équidistance des courbes est de 20 mètres pour la France, et de 25 mètres pour l'Italie". Indica: routres nationale, chemens de grande communication, régulièrementr ou irrég. entretenus, d'exploitation, laie f.re, sentier, layon, muletier; chemins de fer à deux ou une voie, à voie étroite, câbles trasporteurs de force électrique, d'exploitation; camal d'alimentation. Source, fontaine, puits, réservoir. Groupe fortifié, Fort. Limites. Bois, Broussalille, Vergers, Jardins Vignes, Prés. Eglise, Chapelle isolée, Calvaire. Moulins à vent, à eau. Carrières à ciel ouvert, souterrainea. Poimts géodésiques, Point coté. Population (en milliers d'habitants).
Cartina della zona di S. Maurizio di Pallanza (cm 73 x 54 ca.) piu' volte rip. e contenuta entro cartella in piena tl. edit. con fregi a secco ai piatti. Gore diffuse al verso della carta. N. 25 di questo progetto editoriale che vide l'uscita di 91 cartine pubblicate fra il 1852 e il 1870. Fra le localita' compaiono: Laveno, Muceno, Musadino, Roggiano, Osmate, Cheglio, Mercallo, Ispra, Monvalle; ecc...
5 fascicules: 88 + 105 + 138 + 71 + 67pp.avec figures dans le texte + 12 + 21 + 15 + [10] planches hors-texte, 31cm., dans la série "Institut Royal Colonial Belge, section des sciences techniques, mémoires, collection in-4o" tome 3 [=FASC.préliminair-Fasc.II] & tome 5 fascicule 3 [=Fasc.IV] & "Univeristé de Liège. Institut d'astronomie et de géodésie. Physique du globe" vol.7.II [=Fasc.I] & vol.7.IV [=Fasc.III], br.orig., bon état [contenu: Fascicule préliminaire: aperçu des méthodes et nomenclature des stations. Fasc.I: Elisabethville et le Katanga (15 avril 1934 -17 janvier 1935 et 1er octobre 1937 - 15 janvier 1938). Fasc.II: Kivu, Ruanda, région des parcs nationaux (20 janvier 1935 - 26 avril 1936). Fasc. III: Région des mines d'or de Kilo-Moto, Ituri, Haut-Uele (27 avril - 16 octobre 1936). Fasc.IV: Haut-Uele, Bas-Uele, Aruwimi, le fleuve de Ponthierville à Bumba (27 novembre 1936 - 20 juin 1937)]
1939C66751Bruxelles, Librairie Falk fils / Hayez / Institut Royal Colonial Belge 1939-1951 5 fascicules: 88 + 105 + 138 + 71 + 67pp.avec figures dans le texte + 12 + 21 + 15 + [10] planches hors-texte, 31cm., dans la série "Institut Royal Colonial Belge, section des sciences techniques, mémoires, collection in-4o" tome 3 [=FASC.préliminair-Fasc.II] & tome 5 fascicule 3 [=Fasc.IV] & "Univeristé de Liège. Institut d'astronomie et de géodésie. Physique du globe" vol.7.II [=Fasc.I] & vol.7.IV [=Fasc.III], br.orig., bon état [contenu: Fascicule préliminaire: aperçu des méthodes et nomenclature des stations. Fasc.I: Elisabethville et le Katanga (15 avril 1934 -17 janvier 1935 et 1er octobre 1937 - 15 janvier 1938). Fasc.II: Kivu, Ruanda, région des parcs nationaux (20 janvier 1935 - 26 avril 1936). Fasc. III: Région des mines d'or de Kilo-Moto, Ituri, Haut-Uele (27 avril - 16 octobre 1936). Fasc.IV: Haut-Uele, Bas-Uele, Aruwimi, le fleuve de Ponthierville à Bumba (27 novembre 1936 - 20 juin 1937)]