152 150 résultats
593In 8 broché,couverture illustrée,46 pages,texte et illustrations au recto seulement soit 23 pages.Edizioni Futuriste di "poesia "Cosrso Venezia,61,Milano très bon état .Edition originale RARE
20266S.l.n.d.[vers 1770]. In-4, [11] ff., demi-maroquin à long grain à coins vert, plats de papier maroquiné façon long grain vert, double filet en encadrement sur les plats, titre doré au premier plat, dos long orné de filets dorés (quelques minuscules épidermures, quelques rousseurs et taches).
1969171423Sans nom d'éditeur, tirage à 165 exemplaires numérotés, ici l'un des 10 sur papier du Moulin Richard-de-Bas, comportant une suite sur vélin d'Auvergne et un dessin original de l'illustrateur Jacques Deschamps (n°3), 1 ouvrage en feuilles sous couverture rempliée, de format 39 x 29 cm, chemise et étui carton, non paginé, 10 burins de Jacques Deschamps, exemplaire bien complet du dessin original et de la suite, on joint de plus les 10 cuivres originaux, ouvrage en très bon état, auréole d'humidité et petites piqûres à l'étui.
Seconda edizione accresciuta. CON DEDICA Esemplare 180/191, ben completo della firma autografa del poeta al colophon. In più che buone condizioni (piccoli difetti perimetrali alla sovracoperta, con lieve restauro professionale al dorso; commovente iscrizione manoscritta di privato alla prima carta; per il resto fresco e pulito). Contiene quattro poesie e due prose non comprese nel «Finisterre» del 1943, che appaiono qui in edizione originale. Tiratura di soli 200 esemplari (1-191 e A-I). Libro curato da Giorgio Zampa per l’editore Barbèra in raffinata confezione editoriale, a fogli diseguali con barbe. -- «Dei due autografi [menzionati nel sottotitolo» il primo [pp. 42/3] è un frammento di una poesia del 1926 dedicata a Linuccia Saba, il secondo [p. 51] l’inizio di una traduzione da T.S. Eliot (1928 circa). Si tratta di due composizioni rimaste incomplete ed inedite» (nota al verso del frontespizio). La traduzione di «Ash-Wednesday» risalirebbe invece al 1930, secondo le indagini svolte da G. Contini. Come noto, «Finisterre» costituì poi l’apertura della terza raccolta dell’autore, «La Bufera e altro», pubblicata nel 1956, come già fa intravvedere la nota qui pubblicata, dove il poeta dichiara: «Non offro questo come un nuovo volume di versi, ma semplicemente come un’appendice alle ‘Occasioni’, per gli amici che non vorrebbero fermarsi e far punto a quel libro. Se un giorno ‘Finisterre’ dovesse risultare il primo nucleo di una mia terza raccolta, poco male per me (o male solo per il lettore): oggi non posso fare previsioni». Barile, Bibliografia montaliana, n. A 53
Terza edizione, notevolmente accresciuta e definitiva. Esemplare numero 81 di soli 100 numerati a stampa. In eccellenti condizioni di conservazione. Firama e data (1971) autografa di Montale. La suite «Xenia» uscì per la prima volta nel 1966 in una placchetta di soli 50 esemplari fuori commercio, senza indicazioni editoriali, stampati dalla Tipografia Bellabarba di Sanseverino Marche, oggi praticamente introvabile. La placchetta ampliava e precisava un nucleo poetico apparso nell’ottobre su «La Fiera letteraria» 61.42 dal titolo «In memoria della moglie», poesie 1964-66. Poco meno di due anni dopo, nella primavera, Montale dà alle stampe con Franco Riva una seconda edizione — che però conta conta come prima presso un vero editore — in tiratura limitata a settantacinque esemplari: minime le modifiche (la terzultima poesia «La primavera sbuca» è sostituita dal «Grillo di Strasburgo»). In questa terza edizione, avvenuta ancora poco meno di due anni dopo, ancora con Franco Riva e in soli 100 esemplari numerati, le modifiche sono invece consistenti: all’originale nucleo per la moglie è affiancato un nucleo di nuovi componimenti composti tra 1966 e 1967. È la forma definitiva degli «Xenia», che verrà ripresa l’anno dopo nella raccolta «Satura» del 1971 con i titoli di «Xenia I [i.e. A mia moglie 64-66]» e «Xenia II». Barile, Bibliografia montaliana, n. 70
Con 6 disegni a piena pagina, trasportati all'acquaforte, stampati in sanguigna, di Eugenio Montale Carta a tino Magnani di Pescia, composizione manuale, caratteri Janson. Cm 37x27. pp. 60 (6). . Ottimo (Fine). . Prima ed. di 75 esemplari numerati e firmati dall'A.. .
In appendice: "Adios a Tallone" L'edizione, composta a mano con caratteri Tallone, consta di 507 esemplari, ripartiti in: 12 esemplari in carta Japan Hodomura, 25 esemplari in carta Japan Hosho 2 e 470 esemplari numerati da 1 a 470 in carta Milani di Fabriano. Quello proposto è uno dei 470 esemplari su carta Milani. 4to. pp. 98. . Ottimo (Fine). . Prima edizione mondiale di 507 es. numerati. . Gianfranco Contini giudicò questi "Poemi in prosa" nerudiani all'altezza delle migliori composizioni poetiche dello scrittore cileno. Pablo Neruda apprese la notizia dell'improvvisa morte di Alberto Tallone, direttamente dalla moglie Bianca, e subito scrisse "Adiòs a Tallone" che fu posto a completamento della "Copa de Sangre" quando ancora era in corso di composizione, e che è un commosso estremo saluto allo scomparso.
Una delle 5000 copie stampate in Messico nel 1950, riproduzione in facsimile della prima edizione di 300 copie numerate, coeva. Illustrazioni di David Alfaro Siqueiros e Diego Rivera. Primera guarda: Pintura de Diego Rivera. Segunda Guarda: Pintura de David A. Siqueiros "Esta edicion del Canto General de Pablo Neruda es reproduccion facsimilar de la especial y limitada que, al cuidado de Miguel Prieto, se imprimio en los Talleres Graficos de la Nacion. Se ha hecho una tirada de 5000 ejemplares en los talleres de "offset" Graficas Barcino, calle del Doctor Garciadiego, 209, por cuenta de MANIFACTURA DE LIBROS, S. DE R. L."<br/>Legatura paperback; tela editoriale in cofanetto<br/>Formato Sedicesimo<br/>Num Pagine 568<br/>Illustrazioni 2 illustrazioni a colori, ognuna a doppia pagina<br/>Prima Edizione
103641Londres Londres, The Rocket Press, 1997, 338x436mm, 64p., plein toile à bandes de couleurs, étui recouvert de toile noire avec titre estampé à froid. Reliure réalisée par la Fine Bindery, Wellingborough.24 images photographiques hors texte en couleurs en regard des poèmes.Exemplaire 100/250 numéroté et signé par Martin Parr au colophon. Réalisé à l’occasion de l’exposition à la Rocket Gallery, juin à septembre 1997.
Terza edizione, notevolmente accresciuta rispetto alle precedenti e prima illustrata. Esemplare in ottime condizioni, molto fresco, in pregevole legatura professionale completa della copertina originale. Al frontespizio nota di possesso: «destinato da Maria Tomasi Canella alla cara Elena Pistoni[?]». Raccolta decisamente aumentata rispetto alle precedenti, comprende 116 componimenti, di cui ben 40 inediti, che conferiscono una fisionomia del tutto nuova all’insieme: per la prima volta, in apertura del volume e distinto dalle altre poesie, compare il poemetto «Il giorno dei morti», e «anche le sezioni crescono di numero ed escono dal generico, così da attestare una chiara volontà di ordinamento simbolico. [...] Nel complesso, il quadro dell’opera è ormai delineato e non verrà a mutare di molto nelle edizioni successive» («Myricae», ed. Nava, p. CCLIX). Nuova e definitiva è anche la prefazione, datata «Livorno, marzo del 1894». Il volume è abbellito dalle illustrazioni dei pittori Antonio Antony, Attilio Pratella e Adolfo Tommasi. La stampa di questa edizione fu sofferta e i rapporti con l’editore alquanto burrascosi: nel 1893 Pascoli annunciava agli amici che «Myricae» sarebbe stato ristampato di lì a breve, in forma accresciuta, ma l’uscita del volume tardava ad arrivare e il poeta continuava a pubblicare i propri testi su riviste e periodici. Finalmente, all’inizio del 1894, Pascoli riuscì ad accordarsi con l’editore Giusti di Livorno, ma dovette rassegnarsi a firmare un contratto decisamente svantaggioso, che gli assegnava una percentuale molto bassa sulle vendite e, soprattutto, lo obbligava a cedere all’editore tutta la proprietà letteraria delle sue «Myricae», per sempre. Nonostante le citate difficoltà contrattuali, il volume riuscì molto bene e Pascoli fu molto contento del lavoro dello stampatore, come testimonia la sorella Maria: «diceva che così bene stampato e con quelle illustrazioni gli sembravano migliori anche le sue poesie» (Maria Pascoli, «Lungo la vita», pp. 368-9). «Myricae», ed. Nava, p. CCLIX; Maria Pascoli, «Lungo la vita», pp. 368-9.
Rara edizione originale nell’emissione autonoma (i componimenti vincitori erano pubblicati anche in un volume collettaneo). CON DEDICA Minimi segni del tempo alla brossura, sporadico e leggerissimo foxing, ma ottimo esemplare in barbe, impreziosito dalla dedica autografa di Pascoli «Al suo Maestro G. B. Gandino | devotamente Giov. Pascoli». Il poemetto latino «Myrmedon» fu inviato al Certamen Hoeufftianum nel 1893 in una prima versione ridotta di 184 versi: Pascoli lo redasse volutamente in caratteri artefatti e mal comprensibili, così che il testo non fu pienamente compreso dai giudici del concorso, che invitarono il poeta a presentarne una copia più nitida l’anno successivo. Nel 1894 Pascoli inviò dunque una nuova redazione notevolmente ampliata del componimento, e si aggiudicò con questa la medaglia d’oro. In greco «μύρμηξ» significa formica, e il poemetto gioca proprio sul parallelismo tra il comportamento umano e quello dell’insetto. L’esemplare è impreziosito dalla bella dedica di Pascoli a Giovanni Battista Gandino, professore di letteratura latina a Bologna e amico di Carducci. Pascoli, «Carmina», ed. Valgimigli, pp. 440 e segg., 680-5, 715-6; Gambetti - Vezzosi, «Rarità bibliografiche», p. 642.
18 acqueforti originali di Bruno Cassinari, Alik Cavaliere, Luca Crippa, Gianfranco Fasce, Giovanni Korompay, Luciano Lattanzi, Alberto Longoni, Evi Massarani, Gianluca Matti, Gino Meloni, Luciano Minguzzi, Giancarlo Pozzi, Mario Rossello, Sandro Somarè, Ernesto Treccani, Vemil, Luigi Veronesi, Antonino Virduzzo, numerate e firmate dagli artisti (circa cm 22x16). Con una nota di Gian Maria Dossena. Edizione firmata dall'Artista Carta delle cartiere Filicarta. Esemplare 97/125. 4to (cm 30x24). pp. 102 (10) + cartella acqueforti. . Perfetto (Mint). . Edizione di 125 + XXV es. num. e firmati dall'A.. .
Scatola contente un mazzo di 56 carte da gioco disegnate dall'Artista. 1 carta con biografia Scatalofa fatta a mano . Cm 17x12. . Firma autografa dell'Artista (Signed by the Artist). Ottimo (Fine). . Edizione originale di 25 es. firmati. .
“Spirto divin, che su i lucenti giri, / salisti a far tra gli Angeli soggiorno, / Dove le stelle, a cui levasti un giorno / Si dotte ciglia, or sotto il pie’ ti miri, / [...] / Per la Patria si duole, e il duolo è giusto: / Poiché non al tuo ben, Spirto immortale; / Alla gloria di lei manca il tuo busto“. Il brano venne pubblicato nel 1821 come primo dei dodici sonetti raccolti nel “Tributo / alla memoria / dell’insigne astronomo / cavaliere / Antonio Cagnoli / veronese“ (Verona, Società Tipografica Editrice). Il nostro manoscritto presenta molte varianti rispetto alla versione definitiva.
12 acquaforti originali a colori numerate e firmate a matita di Concetto Pozzati (cm 37x38,5) accompagnate da testi inediti di William Hogarth, a cura di Roberto Sanesi Incisioni tirate da Giorgio Upiglio con la diretta assistenza dell'Artista. Carta a mano della Filicarta con impressione del marchio dell'Editore in filigrana. Composizione in caratteri Bodoni e stampa tipografica di Ferruccio Lucini. Es. 86. Folio (cm 43,5x46). pp. 64. . Ottimo (Fine). . Prima edizione di 130 + XXV es. numerati. . I testi inediti pubblicati in questo volume erano rimasti inediti (anche nell'originale) e furono ritrovati nel risvolto di una cartella di stampe di scarso valore acquistata da un piccolo libraio. E. W. Myers in Portobello Road a Londra.
Edizione originale. CON DEDICA Straordinario esemplare, il n. V/X nella tiratura dei dieci in romani a disposizione dell’autore; pregiato dalla dedica autografa del poeta al collega e amico «Vittorio Sereni, con il grande affetto del suo | Raboni | 22/X/67». Sereni firmerà poi la prefazione alla raccolta «Il più freddo anno di grazia» (Genova 1977). Tiratura di 60 esemplari numerati a matita (1-50 e I-X) per il quarto libro del poeta, illustrato da otto acqueforti di Steffanoni. Il titolo deriva da Petrarca (Rvf 58, 8), citato in esergo. La suite «L’intoppo» è la prima uscita dopo «Le case della Vetra», a sua volta prima raccolta cospicua a radunare le liriche raboniane 1955-1965; sarà poi ricompresa nella seconda raccolta poetica, pubblicata poco meno di dieci anni dopo nello «Specchio» («Cadenza d’inganno», 1975).
1725A la "Librairie Illustrée", Paris, s.d. (1876). In-12, demi-maroquin havane à coins d'époque, dos à nerfs, joliment décoré, couverture conservée. 248 pages, Un portrait de Richepin en frontispice gravé à l'eau-forte sur papier de Hollande.Gueux des Champs- Gueux de Paris- Nous Autres Gueux
Edizione originale. CON DEDICA E. 118/300: brunitura alla copertina, particolarmente al piatto posteriore e perimetralmente all’anteriore; lieve foxing interno; per il resto ottimo esemplare pregiato da dedica autografa dell’illustratore vergata in verde alla prima carta, con data «1-1-1960». Rarissima strenna 1959/60: «La Dante Bertieri ha stampato questo fascicolo per gli amici e per i clienti || Di questa edizione fuori commercio curata da Luigi Veronesi sono state stampate 300 copie [...] Le incisioni originali sono state distrutte dopo la tiratura [...]» (colophon). Libro d’artista di eccezionale fattura: stampa la poesia «dalla prima edizione, ritoccata da Paul Verlaine, 1871»; quindi, Veronesi riprende l’incipit ribattendo al celebre «A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu: voyelles» con altrettante incisioni di forte espressionismo astratto, impresse nei relativi colori. Bibliografia del libro d’arte italiano 1952-1962, t.1, p. XXV
1823000274Paris Janet et Cotelle 1823
19149749Paris, Société des Amis du Livre moderne, 1914 In-4 (249 x 187 mm), 4 ff. n. ch., 222 pp., 2 ff. n. ch. Maroquin fauve, filet au pointillé et triple filet dorés encadrant les plats, bouquet floral en écoinçon mosaïqué en maroquin rose, orange et vert, grand médaillon au centre du premier plat représentant une lyre mosaïquée en maroquin beige, gris, violet et marron sur fond doré, filets dorés d'encadrement, dos à nerfs orné d'une fleur mosaïquée en caisson, filet au pointillé et double filet dorés d'encadrement, auteur, titre et date dorés, double filet doré sur les coupes, chasses également mosaïquées, gardes de tabis de couleur parme, contreplats encadrés d'un large encadrement de maroquin fauve orné d'une fresque végétale dorée, tranches dorées, couvertures et dos conservés, étui bordé et doublé (Canape et Corriez).
Prima edizione. Esemplare brunito ma ottimo e senza restauri (minute fioriture sparse ad alcune pagine). Rara seconda raccolta poetica cui seguirà il lungo silenzio editoriale prima della plaquette «Cose leggere e vaganti» (in pochissime copie nel 1920) e soprattutto del «Canzoniere 1900-1921». Tiratura non dichiarata ma «probabilmente sole 500 copie» (Castellani). La «Voce» di Prezzolini accetta di editare e distribuire il volume, ma le spese sono — come per le «Poesie» del 1911 — a carico dell’autore, che dunque “impose” formato e copertina, decisamente inconsueti per le edizioni vociane. Prefazione dedicatoria «A Giorgio Fano», cui segue la sezione eponima, la suite «Dopo la tristezza», il componimento «All’anima mia» e la sezione dei «Nuovi versi alla Lina». Castellani, Bibliografia Saba, I.2
194229921Rare exemplaire de tête hors commerce, non annoncé. Exemplaire Henri Hoppenot Buenos Aires, Éditions des lettres françaises, (25 août) 1942. 1 vol. (250 x 325 mm) de [108] p. Cartonnage vélin, dos lisse, titre à l'oeser noir et rouge, couvertures et dos conservés (reliure Schumacher - Berne). Edition originale. Un des rares exemplaires hors commerce sur papier pierre : seuls trois exemplaires (A, B et C) sont ainsi annoncés. Signalons néanmoins une publication à l'insu de l'auteur parue trois mois plus tôt, en mai 1942, par les soins de Jean Ballard, sous la forme d'un tiré à part à 200 exemplaires des Cahiers du Sud, imprimé à Marseille.
189318273Paris, Editions du “Mercure de France”, 1893 ; in-16 (203 mm), broché, chemise-étui (rel. mod.) ; [16] 230 pp., [1] f. blanc, photographie du poète, en frontispice, à l’époque où on l’appelait “Le magnifique”.
Collezione completa, in tiratura. CON DEDICA Eccezionale insieme di edizione originale in uno dei soli 50 esemplari numerati a mano, il n. 50 ben completo della firma autografa dell’autore (ottime condizioni, normale brunitura alla copertina, alla prima e ultima carta e ai bordi delle pagine), e della seconda edizione nella serie speciale dei 100 esemplari fuori commercio con la firma autografa dell’artista (ottime condizioni, molto fresco, con lievissime fioriture occasionali); entrambi i volumi raccolti in un astuccio in cartonato marmorizzato realizzato su misura. Libro d’artista capolavoro del Soffici “passatista” e strapaesano degli anni venti, fa da ideale contraltare al «BÏf§ZF», il libro futurista degli anni dieci. Come quello, ne fu tirata una prima edizione in formato grande (oltre 30 cm di altezza) seguita da una seconda in formato minore. La tiratura della prima edizione è di soli trecentocinquanta esemplari, di cui soli 1-50 fuori commercio numerati a mano (e 1-300 numerati a macchina). La tiratura della seconda edizione è di soli 100 esemplari fuori commercio con la firma autografa dell’artista (oltre a 500 esemplari numerati a macchina non firmati). L’«Elegia dell’ambra» è un «poemetto di derivazione laurenziana recensito pubblicamente da Benito Mussolini» (DBI) pubblicato come libro d’artista ornato da due splendide litografie, particolarmente esaltate dal formato grande della prima edizione: un paesaggio e un nudo di donna da tergo. Completano l’apparato iconografico le due nature morte, il vaso di fiori in copertina e la frutta xilografata al frontespizio, invertite nella seconda edizione. Jentsch, Libri d’artista, n. 551 2 voll.
Rara edizione originale. CON DEDICA Minime mancanze e segni del tempo al dorso (muto), foxing alla copertina, per il resto ottimo esemplare pregiato da invio autografo dell’autore al fratello «A Tognino Toschi | artiglie[re] | Bety Tos[chi | bersagliere | 1917». Versi raccolti nel settembre 1917 dall’ospedale militare di Bologna (come datati nella prefazione). Di argomento bellico, in versoliberismo molto moderno, ovviamente ungarettiano, con inserti di notevole paroliberismo grafico come in «Bombarda (impressione fisica)», che si apre: «‘Fuoco!’ | BRRREANG | strazio di tremia vittime scarnificate [...]». Cammarota, Futurismo, 470.1; Echaurren, Futurcollezionismo, pp. 68ss.